Alla Biblioteca Sociale di Ripoli va in scena il grande teatro di Durrenmatt

Ripoli
Lunedì, 6 Marzo 2017

Si è svolto ieri sera il secondo appuntamento teatrale della Biblioteca Sociale di Ripoli, creata dall'associazione di promozione sociale e culturale Looking4. Le bravissime Valentina Bischi e Francesca Sardella hanno portato in scena con estrema maestria un testo teatrale non di facile interpretazione, Die Panne (1956) di Friedrich Dürrenmatt (1921 - 1990), scrittore e drammatugo svizzero.

Die Panne è l'atroce storia dell'agente di commercio Alfredo Traps che, in seguito ad un guasto (la panne) alla sua nuova auto, trova rifugio per la notte presso una casa di un giudice in pensione. Durante la serata saranno raggiunti da altri colleghi, il cui passatempo preferito è inquisire chiunque capiti loro a tiro, ricreando, di fatto, dei veri e propri processi. Traps solo successivamente si accorge di essere sotto processo, solo dopo aver raccontanto alcuni dettagli della sua vita sentimentale e lavorativa; l'elemento chiave del processo sarà il particolare della morte "accidentale" del suo capo-ufficio, motivo del suo avanzamento di carriera. Facendo leva su questo dettaglio il "Pubblico Ministero" presente alla cena accuserà Traps di aver causato volontariamente la morte del suo superiore Gygax, facendosi trovare volutamente in compagnia di sua moglie, approfittando della cardiopatia del capofficio. Traps finirà per confessare, fornendo tutti i dettagli del proprio piano. La sentenza è inequivocabile: condanna a morte per l'omicidio del suo superiore.

Alla fine della cena, Traps in lacrime ringrazierà i giudici per avergli finalmente dato l'opportunità di poter espiare le proprie colpe, anche se sotto le vesti di una giustizia privata, visto che quella pubblica non era riuscita nel suo naturale compito. Ma gli "allegri" pensionati non potranno godere a pieno del proprio intuito e della propria finezza giuridica e investigativa, non potranno soddiffare le voglie giudiziarie con l'imputato che avevano sempre desiderato. L'indomani troveranno Traps l'indomani impiccato nella sua stanza.

Uno spettacolo duro, forte, senza compromessi o battute scontate: un monologo spietato che ha tenuto tutti i presenti col fiato sospeso fino alla battuta finale, lapidaria : "Alfredo, mio caro Alfredo! Ma che cosa ti sei messo in testa, santo cielo? Ci rovini la più bella serata della nostra vita!"

Ancora una volta la cornice della biblioteca sociale di Ripoli offre uno spettacolo di qualità, con attrici professionisti e spettacoli con tematiche interessanti per la nostra attualità. L'appuntamento precedente era stato Miss Sarajevo 1993, tratto dal testo di Federico Guerri, su cui ero già intervenuto (http://cascinanotizie.it/biblioteca-sociale-di-ripoli-va-scena-miss-sarajevo-1993-di-e-con-alice-bachi-tratto-da-un-testo-di?fb_ref=jgvXvScBxt-Facebook&utm_source=Facebook&utm_medium=ShareButton&utm_campaign=GetSocial).

Di nuovo un bel successo per Looking4, che ha saputo creare ancora spazi di partecipazione e di diffusione culturale, portando il Teatro in cornici "poco teatrali", direbbero alcuni ortodossi.  Invece per fare teatro è sufficiente la passione, alcuni bravi attori e la partecipazione di persone che hanno voglia di sentire storie. Siamo fatti di storie, viviamo dentro alle nostre storie e anche in quelle degli altri. E', in fin dei conti, la nostra stessa vita.

jacopo.artigiani