Cascina, il PD critica l'Assessore Ziello

Cascina
Domenica, 1 Gennaio 2016

Si fa sempre più teso il rapporto tra l'Amministrazione Comunale di cascina e la Società della salute Area Pisana, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni dell'Assessore al Sociale, Edoardo Ziello. Sulla questione interviene il Partito Democratico di cascina con un comunicato che pubblichiamo.

Accusare la Società della Salute di trattare Cascina come un bancomat, come fa l’assessore Ziello, significa non voler dire la verità ai cittadini. Per tutto il 2016 i servizi sociali di Cascina, come ad esempio il trasporto sociale per i disabili o l’assistenza agli anziani, sono stati garantiti proprio dallo spirito di cooperazione solidale della Società della Salute, che ha anticipato i soldi necessari per tenerli aperti. Il comune infatti deve ancora saldare la sua parte. Non vorremmo che per portare avanti le proprie battaglie ideologiche la Lega ci porti all’isolamento, con gravi costi per i cittadini di Cascina, soprattutto per i più deboli. 

Diverso il discorso sull’immigrazione. Le risorse per l’accoglienza dei richiedenti asilo vengono da fondi nazionali ed europei, che la Società della Salute gira alle cooperative che gestiscono materialmente i servizi. Tra l’altro, la maggior parte di questi soldi sono spesi proprio nei luoghi di accoglienza per pagare affitti, cibo, vestiario, e vanno quindi a beneficio del tessuto economico locale.

Se invece Ziello vuole evitare di dare accoglienza ai richiedenti asilo se la deve prendere con i trattati internazionali che garantiscono questo diritto. Noi la pensiamo diversamente. La vera battaglia da portare avanti è quella per superare la gestione emergenziale di questo fenomeno e mettere in piedi un sistema di accoglienza diffusa di piccoli gruppi, per cui sia possibile realizzare percorsi di integrazione, valorizzando il ruolo delle associazioni che a Cascina non si sono mai tirate indietro. È il modello lungimirante che aveva proposto la regione Toscana. È anche il modello dello SPRAR, quello che questa amministrazione ha rifiutato decidendo di allontanare 14 profughi che, dopo essere fuggiti da violenze e conflitti, avevano trovato un riparo sereno su questo territorio. Se i comuni si sottraggono ai loro obblighi di solidarietà, come ha fatto Cascina, non resta che la gestione emergenziale delle Prefetture di cui è ipocrita lamentarsi.

 

Partito Democratico Cascina

luca.doni