Caso Buscemi: quale verità?

PISA e Provincia
Lunedì, 8 Ottobre 2018

C’è una lettera, sembra mai protocollata, fatta giunger, direttamente, nelle mani della Sindaca di Cascina, da parte di tre membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sipario Toscana.

Nicola Rossi, Matteo Arcenni e Francesca Ughi, varie volte interpellati non hanno mai negato (neppure ammesso) di aver scritto ed inviato quella missiva.

La pubblicammo in esclusiva. Conteneva tre punti, tre dirette accuse all’allora Direttore Artistico de La Città del Tatro di Cascina, Andrea Buscemi.

Volutamente “oscurammo” il terzo punto, quello con le accuse precise di un uso disinvolto del denaro pubblico.

Da pochi giorni circola su un noto social la lettera integrale, con tutti i punti in chiaro, il terzo recita letteralmente: “disinvoltura eccessiva nella fruizione delle dotazioni della Fondazione senza rendicontazioni opportune (foresteria, macchine, spazi, personale, aerei somme di denaro)

Interrogato da un Consigliere di opposizione del PD, l’Assessore alla Cultura (quale cultura?) Leonardo Cosentini, ha affermato che quella lettera non è mai arrivata in Comune, che lui non ne sa niente, così come la Giunta.

Facciamoci allora qualche domanda (a cui difficilmente qualcuno risponderà).

C’è chi afferma con certezza che quella lettera (data 11 luglio 2017) sia falsa. Bene.

In questo caso, perché i tre del CdA (Rossi, Arcenni e Ughi) non hanno subito sporto denuncia contro ignoti? Sarebbe stato il minimo, avrebbero innescato l’avvio di indagini per risalire, se possibile, all’estensore della falsa lettera.

Nessuno dei tre però, ad ora, ha mai negato di averla scritta. Da noi interpellati (escluso la Ughi), sono stati vaghi, non ricordavano, non erano certi del contenuto della lettera. Difficile dimenticare di aver firmato una missiva con accuse precise contro Buscemi.

Allora se è fosse vero quanto contenuto, chi di dovere, sarebbe dovuto intervenire. In primo luogo non scambiandosi “opinioni” interne, ma andare dalla magistratura e denunciare lo sperpero di danaro pubblico. In caso contrario si è complici di un reato e non si è operato per il bene pubblico.

L’Assessore Rollo che tanto ha tuonato contro la mala gestione del teatro cascinese, dove era quando si denunciavano gli usi impropri dei soldi pubblici?  

La Sindaca Susanna Ceccardi sapeva e ha taciuto? La manovra di non rinnovare ad Andrea Buscemi la direzione artistica del teatro era un modo per allontanarlo senza tanto clamore, “promuovendolo” ad assessore alla cultura del Comune di Pisa?

Fatto che da solo sarebbe molto grave e la nuova maggioranza a Pisa sa che il proprio Assessore ha gestito il teatro di Cascina non in modo trasparente, secondo quanto scritto nella lettera?

Che cosa si nasconde in questo gioco delle tre carte?

Ricordate quando la destra cascinese prese il “comando” del Municipio? Disse che avrebbe aperto tutti i cassetti portando tutto in Procura e che da quel momento la trasparenza sarebbe stata la parola d’ordine?

Una trasparenza un po’ offuscata: la lettera anonima che denunciava la tettoia abusiva della Sindaca fatta sparire (leggi QUI), adesso le modalità di gestione del teatro e l’utilizzo di soldi pubblici.

Basterebbe rendere pubbliche le ricevute, gli scontrini, i biglietti aerei e quant’altro necessario a chiarire la vicenda.

Se uno non ha niente da nascondere… che problema c’è.

luca.doni