Comunicato di LeU, "Il modello Cascinese perde colpi!"

Cascina
Venerdì, 15 Giugno 2018

Con una nota dal titolo "Il modello Cascinese perde colpi!" Liberi e Uguali Cascina mette sotto la lente d'ingrandimento il modello leghista della giunta Ceccardi.

 

Questo di seguito il comunicato integrale di LeU Cascina

Quando si parla di modello cascinese pensando all'ascesa della sindaca Ceccardi bisogna distinguere bene su cosa c'è dietro a questa definizione: se si parla di miglioramento nella gestione del territorio e della gestione dei servizi pubblici ai cascinesi abbiamo sbagliato sbagliato argomento.

Se invece si parla di ascensore politico per pochi personaggi dalle idee discutibili e dal comportamento vergognoso, abbiamo colto nel segno! La carriera di Ceccardi e la sua ascesa comincia da rapporti molto amichevoli con influenti e attempati politici leghisti del nord, e continua grazie ad un pensiero politico dove il disprezzo e l'arroganza sono i soli strumenti di una propaganda che in due anni di amministrazione comunale non ha combinato nulla (i campi rom e i migranti sono sempre al loro posto, mentre una persona è morta aspettando la promessa di una casa popolare).

Ma il modello cascinese si è applicato anche ad un ragazzo di Vicopisano, che con Cascina non ha mai avuto a che fare nulla, e che per Cascina non ha ancora fatto nulla se non cumulare le cariche di assessore e di deputato, imparando dalla sua maestrina e addirittura soffiandole il posto in Parlamento. Ziello, quando attacca il movimento LGBT o le tradizioni arabe (proprio lui???) cos'è se non il sottoprodotto di una totale assenza di cultura della solidarietà umana?

Ed infine lui... Andrea Recaldin, l'essere venuto dal nord per convertire una comunità di toscanacci alla fede padana, quello che per due anni ha manovrato nella stanza dei bottoni, il vero sindaco, che fine ha fatto?

Ecco... almeno a casa sua nella veneta Piove di Sacco, dove è conosciuto bene, l'emblema del modello cascinese ha preso una sonora sconfitta, non riuscendo nemmeno ad arrivare al ballottaggio. Un caso unico proprio nel veneto. Forse gli abitanti di Piove di Sacco si sono accorti prima di tutti del bluff rappresentato da una classe dirigente che ormai rappresenta soli gli ideali dell'egoismo e della prevaricazione dei più deboli?

Da Cascina non possiamo far altro che augurarci che anche i cittadini pisani aprano gli occhi, e smascherino un modello cascinese falso e ipocrita addirittura con se stesso, respingendo Conti, il burattino nelle mani di Ceccardi e Ziello, pavido addirittura nel rifiutarsi ad un confronto faccia a faccia. Pisa non merita di essere governata dalla Lega di Cascina, e i pisani lo sanno...

Fonte Ufficio stampa LeU Cascina

redazione.cascinanotizie