Confesercenti su viale Gramsci: incentivare le attività commerciali locali

PISA e Provincia
Martedì, 6 Novembre 2018

Dopo l'intervento di ConfCommercio (leggi qui), sulla riqualificazione di Viale Gramsci interviene anche Confesercenti Toscana Nord nel dibattito su come risolvere il problema in quell'area soggetta a degrado: «Sono le attività commerciali presenti, e molto attive nonostante la situazione non semplice, il vero presidio della stazione ed in particolare di viale Gramsci. Incentiviamole con tariffe agevolate, ad esempio, per ampliare le loro occupazioni di suolo pubblico. Andando avanti poi spediti con il progetto di riqualificazione, riqualificazione che passa anche attraverso lo spostamento del mercatino»”. E’ il presidente dell'area pisana di Confesercenti Toscana Nord Luigi Micheletti ad intervenire sul progetto lanciato dagli esponenti della Lega per la stazione. Progetto che prevede un presidio fisso delle forze dell’ordine ma anche lo spostamento del mercatino.

«Banchi che sicuramente non qualificano i loggiatiinsiste Michelettitanto che avevamo già espresso alla precedente Amministrazione tutte le nostre perplessità al momento del loro insediamento. E’ del tutto evidente che i loggiati non sono fatti per ospitare banchi, soprattutto se questi propongono prodotti senza alcuna tipicità. I mercatini devono essere il suggello ad un progetto di riqualificazione e non venire calati in una situazione di difficoltà come è stato fatto in viale Gramsci».

Micheletti guarda però anche al futuro dell’area. «Ovviamente lo spostamento del mercatino deve essere accompagnato da una pulizia innanzitutto degli arredi e soprattutto da una vigilanza costante. A quel punto potremmo coinvolgere le attività già presenti e che hanno la possibilità di occupazione di suolo pubblico incentivandole da parte dell’amministrazione ad ampliare i propri spazi esterni; tutto questo in attesa di un progetto complessivo di riqualificazione di tutto il viale».

«Siamo sempre convinti, conclude Micheletti,  che bisogna lavorare per dare una continuità tra viale Gramsci e piazza Vittorio Emanuele in modo da offrire subito una bella immagine a chi esce dalla stazione. Per questo quando bocciammo l’ipotesi del sottopasso pedonale proponemmo l’idea di un sottopasso per le auto che collegasse via Battisti a viale Bonaini. Per quanto riguarda i controlli e la sicurezza, speriamo davvero che siano finiti i tempi in cui si pensava che parcheggiare un’auto delle forze dell’ordine, vuota, in piazza della Stazione bastasse come presidio della zona».

massimo.corsini