Contro la violenza patriarcale: nuova Passeggiata arrabbiata a Pisa

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Lunedì, 20 Novembre 2023

Appuntamento alle 18 in Logge dei Banchi

Riporta una nota di Non Una di Meno Pisa.

Non potevamo aspettare. Ci vediamo oggi alle 18 per una passeggiata arrabbiata nelle vie del centro di Pisa. Siamo terribilmente arrabbiatə, doloranti, ma soprattutto furiosə. Furiose con la stampa che, pur immaginando l'epilogo di questa vicenda, ha continuato per giorni a parlare della "storia d'amore cresciuta tra i banchi dell'università", raccontando una coppia di fidanzatini felici che avevano "tanti interessi in comune che li hanno avvicinati". Siamo furiosə perché sappiamo che succederà ancora. E abbiamo bisogno di essere insieme, per stringerci, per arrabbiarci. Per Giulia, per tutte le altre che non ci sono più. Per noi, per tuttə.

Sabato 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere, Non Una di Meno ha chiamato la marea in piazza per l’ottavo anno consecutivo, con più rabbia che mai. Quest’anno il movimento transfemminista sarà in due città che rappresentano bene l’urgenza di questo momento storico: Roma e Messina, per permettere a più persone possibile di partecipare e organizzarsi contro la violenza patriarcale!

Dall’inizio dell’anno sono stati registrati più di 100 casi di femminicidi e transcidi, e anche le aggressioni omolesbobitransfobiche e razziste sono sempre più numerose (dati Osservatorio nazionale NUDM).

La mobilitazione nazionale del 25 novembre non vuole essere una celebrazione delle vittime di femminicidio ma un punto di concentrazione della rivolta alla violenza strutturale che colpisce le nostre vite. Non un momento rituale, quindi, ma la precipitazione di una mobilitazione quotidiana - nelle scuole, nei posti di lavoro, nei quartieri, al fianco dei centri antiviolenza femministi e transfemministi - che con il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin si sta riversando in cortei spontanei nelle piazze di tutta Italia.

Il governo Meloni ha prodotto un contrasto solo formale e sensazionalistico a questi fenomeni, inasprendo le pene, strumentalizzando gli stupri di Palermo e Caivano, militarizzando il linguaggio e i territori considerati “problematici” a causa della povertà e della marginalità sociale, evidenziando ed accrescendo un antimeridionalismo sempre più feroce e discriminatorio. Il governo tace invece sulle misure reali per il contrasto alla violenza, come il reddito di autodeterminazione, l’allargamento dei criteri di assegnazione per le case popolari e, più in generale, le garanzie per il diritto all’abitare, sottraendo fondi ai servizi e al welfare svincolati dalla famiglia, e centrati sulla libertà di scelta.

La legge sulla educazione all’affettività annunciata da Valditara – assolutamente inadeguata per come è concepita - torna ad essere in queste ore terreno di dibattito politico tra governo e opposizione. Ciò che vediamo è che le forze di destra e conservatrici, in aperta complicità con i gruppi anti-gender e anti-scelta, sferrano attacchi continui contro l’educazione alle differenze, all’affettività e al consenso nelle scuole.

Lo stesso governo ha portato avanti un attacco spietato alle famiglie omogenitoriali fomentando l’omofobia e legittimando le discriminazioni. Oggi, 20 novembre, è il Transgender Day of Remembrance, la ricorrenza annuale dedicata al ricordo e alla memoria delle vittime di odio e violenza transfobica. Durante la passeggiata di stasera a Pisa, ci uniremo alla piazza chiamata per le ore 19:00 in Largo Ciro Menotti da  Associazione Consultorio Transgenere, Casa Rifugio Marcella e Pinkriot Arcigay Pisa.

Di fronte a tutto questo saremo ingovernabili, poiché l'unico cambiamento possibile è a partire dalla rivolta permanente, nelle case, nelle strade, sui luoghi di lavoro, ovunque!

NON UNA DI MENO PISA

redazione.cascinanotizie