Dal cielo alla ricerca dell'acqua, grazie ad un'impresa del Polo di Navacchio

Navacchio
Mercoledì, 5 Dicembre 2018

Alla ricerca dell’acqua…Dal cielo nei territori dell’alto milanese grazie ad Aarhus Geofisica, impresa del Polo Tecnologico di Navacchio (PI)

Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, porta in Italia Skytem, un sistema tecnologico per indagare il territorio in profondità dal cielo, utilizzando l’elettromagnetismo elitrasportato (AEM, airborne electromagnetics). I dati, elaborati da Aarhus Geofisica, azienda del Polo Tecnologico di Navacchio (PI), leader nel settore a livello mondiale, forniranno informazioni fondamentali per la gestione delle acque sotterranee.

Si tratta di una modalità d’investigazione del sottosuolo esclusiva nel suo genere, che prevede l’uso di antenne trasmittenti e riceventi montate su un elicottero, capaci di sfruttare le onde elettromagnetiche. E' quindi possibile mappare in tempi brevi territori ampi centinaia di chilometri quadrati, superando spesso i 300 metri di profondità. Ed è proprio quello che è stato fatto nelle scorse settimane sul territorio dell’alto milanese e magentino nei comuni di Bernate Ticino, Boffalora, Cuggiono, Magenta, Parco Ticino, Robecchetto e Turbigo.

Attraverso lo studio della resistività elettrica del sottosuolo, si può giungere a un modello idrogeologico della zona. Lo scopo, come ha spiegato Gruppo CAP, è ottenere una mappatura delle risorse idriche sotterranee, che consentirà anche di implementare i Piani di Sicurezza dell’Acqua potabile, che l'utility, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha adottato per prima in Italia l’anno scorso, e che prevede di adottare in tutti i comuni dell’hinterland milanese entro il 2022.

“Adottiamo da almeno un decennio questa metodologia a livello mondiale - dichiara Andea Viezzoli, fondatore di Aarhus Geofisica - tanto per gestori dei servizi idrici come per servizi geologici quali USGS. Dopo una lunga opera di divulgazione in Italia, siamo lieti che Gruppo CAP, primo fra i gestori dei servizi idrici Italiani, abbia creduto e investito in questa tecnologia. La fase di elaborazione dei dati sarà ultimata tra poche settimane. Se, come ci aspettiamo, la metodologia AEM si rivelerá di estrema utilitá anche per Gruppo CAP, speriamo che possa diventare parte integrante di attivitá idrogeologiche conoscitive su scala piu ampia”.

“Un’azienda pubblica cresce e si evolve grazie alle scelte che ogni giorno fa per il territorio che presidia, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Più queste scelte sono innovative e tecnologiche, più le comunità hanno la possibilità di crescere e affrontare il futuro con serenità. Per questo ci siamo impegnati in un percorso, al momento unico in Italia, che ci consentirà di ottenere una sempre maggiore conoscenza dello stato quanti-qualitativo delle risorse idriche, per gestirle in modo sempre più sostenibile in linea con le nuove disposizioni della Drinking Water Directive, la normativa appena 

redazione.cascinanotizie