Il Comune di Cascina ha un debito di 1,8 milioni con la Società della Salute

Cascina
Venerdì, 30 Dicembre 2016

Lo scorso giovedì 29 dicemnbre si è svolta l'Assemblea dei Soci della Società della salute per approvare il Bilancio di Previsione 2017, assemblea formata dai Comuni dell'Area Pisana (Pisa, Calci, Cascina, Crespina-Lorenzana, Fauglia, Orciano Pisano, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano). In un comunicato stampa si rendeno noti tute le voci di bilancio relativi ai vari servizi erogati (disabili, anziani, marginalità, immigrazione,ecc.) A margine del comunicato la Presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi, entra nel merito di una polemica innescata dal Comune di Cascina che per voce dell'Assessore al Sociale, Edoardo Ziello, ha ventilato la possibilità dell'uscita di Cascina dalla SdS. Riportiamo quanto scritto nel comunicato per renderlo noto a tutti i cittadini. Ricordando anche, per dovere di cronaca, che all'albo pretorio on line del Comune di Cascina è stato pubblicato un atto, un provvedimento dirigenziale inerente "liquidazione seconda trance e saldo quota adesione alla società della salute anno 2016", atto datato 15 dicembre 2016, per la somma di 1.251.679,00 euro.

 

Sullo sfondo anche il dibattito sull’uscita del Comune di Cascina dalla SdS Pisana, ipotesi ventilata anche dall’assessore Edoardo Ziello durante l’assemblea dei soci: “L’amministrazione cascinese ha la facoltà di uscire anche domani, a loro il diritto di esercitarla o meno – ha affermato Capuzzi - . Qualunque cosa decida comunque la Società della Salute della zona pisana continuerà a lavorare ed erogare servizi integrati nell’area dei Comuni aderenti. La Sds ha un ruolo importante in termini di economia di scala e di capacità di progetto, e tutto questo sarà mantenuto. Pensiamo dunque che, in caso di uscita, gli unici ad essere penalizzati sarebbero i cittadini cascinesi, che perderebbero in quantità e qualità dei servizi. Per dirla con i numeri si stima che nel 2015 il Comune di Cascina a fronte di 1,7 milioni di euro dovuti alla SdS, ha ricevuto servizi per 2,5 milioni di euro. Inoltre ricordo che Cascina deve ancora versare al Consorzio 1,8 milioni di euro per i servizi erogati nel 2016: perciò al momento ha ricevuto servizi senza aver pagato un euro. Uno dei vantaggi di far parte del Consorzio per i Comuni è anche quello di ammortizzare finanziariamente le difficoltà delle amministrazioni, proprio per tutelare i cittadini. Tuttavia questo consistente ritardo nel trasferimento dei fondi ci sta mettendo in seria difficoltà e ci auguriamo che il Comune cascinese saldi il proprio conto al più presto”.

luca.doni