Il Gruppo imprenditoriale Madonna ha acquistato la ex Mostra del Mobilio

Cascina
Mercoledì, 24 Febbraio 2016

La data del 19 febbraio è ormai trascorsa, c'è la certezza che l'immobile posto tra la Tosco Romagnola e Via Pascoli, a ridosso del centro storico di Cascina, è stato acquistato ad un'asta giudiziaria del Tribunale di Firenze. Sono trascorsi i 30 giorni ufficiali entro cui altri potevano manifestare il loro interesse all'acquisto della ex Mostra del Mobilio e solo un'offerta è stata presentata, quella di un importante nome dell'imprenditoria pisana, quello della famiglia Madonna. Attiva su più fronti economici, un gruppo dinamico che ha iniziato ad essere presente sul nostro territorio nel lontano 1957, quando il capostipite della famiglia, l'instancabile e sempre pronto a nuove sfide, Antonio Madonna, dopo aver vinto un appalto con le Ferrovie dello Stato a Firenze, decise di stabilirsi a Pisa con l'azienda di famiglia, la CEMES. Nel corso degli anni l'azienda si è consolidata e ingrandita, diventando una delle imprese più importanti sia a livello regionale che nazionale. Ma il capitano d'impresa Antonio Madonna e tutta la famiglia hanno anche saputo fare ottimi investimenti, dimostrando grande lungimiranza nell'individuare i punti di possibile sviluppo economico del territorio: dalla scommessa nel settore alberghiero con il fiore all'occhiello del Green Park Resort a quello sanitario. Il gruppo Madonna opererà sull'area in base a quanto previsto dalla Variante al Regolamento Urbanistico, approvato recentemente dal Consiglio Comunale di Cascina. Realizzerà, molto probabilmente un nuovo manufatto con una volumetria inferiore rispetto all'attuale e con pertinenze di servizio come parcheggi ed aree a verde. Nel nuovo fabbricato quindi dovrebbe insediarsi una delle più importanti aziende della Grande Distribuzione Organizzata, la Conad.

Sulla nostra home page è attivo  un sondaggio dove  potrete esprimere il vostro gradimento o meno alla realizzazione di un centro commerciale nell'area dell'ex Mostra del Mobilio.

luca.doni