La nuova Scuola di San Frediano si poteva o si può fare?

San Frediano a Settimo
Martedì, 25 Ottobre 2016

E’ un punto interrogativo quello che attiene alla diatriba riguardante la fattibilità o meno della realizzazione di una nuova scuola elementare con annesso palestra, biblioteca e altri spazi comuni a San Frediano a Settimo, con lo scopo di “liberare” l’attuale spazio che insiste proprio sulla strada trafficatissima, la Tosco Romagnola.

Lasciamo da parte le dichiarazioni dei “contendenti” che in varie occasioni si sono espressi a tale proposito, purtroppo ancora con frasi che appaiono più da campagna elettorale in corso che da dibattito attinente a chi ha a cuore l’interesse di Cascina e del suo territorio.

Cerchiamo da andare con ordine, prima di tutto mettendo a disposizione di tutti alcuni documenti che vengono citati dall’una e dall’altra parte e ognuno li legge come meglio può tornare allla propria parte politica. Pubblichiamo la “Delibera del Consiglio Comunale” che informa sulla presentazione della domanda di finanziamento all’Inail; e tre allegati:  il bando dell’Inail per il finanziamento di iniziative di interesse pubblico (scuole, nuovi edifici pubblici, ecc.), la domanda stessa inoltrata dal Comune di Cascina, il progetto preliminare, la comunicazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri (tramite cui è stato fatto il bando Inail) che l’iniziativa immobiliare di Cascina inerente la “Nuova scuola elementare di S. Frediano”  era stata inclusa nell’elenco delle iniziative valutabile per la loro realizzazione nel piano triennale di investimenti previsti dall’Inail.

La nuova Amministrazione Comunale ha deciso di non far seguito al finanziamento approvato dall’Inail di 5.200.000,00 euro. E’ giusto o non è giusto? Era pura fantasia amministrativa o tutto era stato fatto per il futuro di Cascina?

Proviamo a mettere insieme un po' di dati.

  • L’Assessore Logli scrive “non esistono progetti, né studi avviati che si avvicinino alle richieste di legge.

Il bando Inail prevedeva un primo “progetto preliminare”, sulla base del quale sarebbe stato approvato il finanziamento che successivamente sarebbe stato definitivamente validato a seguito di un progetto esecutivo  e la compatibilità tecnica, economica e finanziaria degli investimenti a carico dell’Inail. Nell’allegato che mettiamo a disposizione si può chiaramente vedere il progetto steso nella sua prima fase e sulla base del quale la stessa Inail ha praticamente detto “va bene, ci piace, lo finanziamo”, chiaramente poi, quando sarà il momento l’Inail avrebbe chiamato tutti gli Enti per vedere il progetto esecutivo ma soprattutto per valutare la possibilità dell’ente stesso di poter far fronte al canone previsto dal bando (il 3% annuo del costo complessivo, vale a dire 156.000,00 euro all’anno).  Così è stato fatto anche dagli altri Comuni della nostra area da me interpellati e finanziati con lo stesso bando.

  • Uno dei punti cruciali di maggior scontro riguarda “ l’esproprio dei terreni” su cui dovrà sorgere la nuova scuola e i soldi necessari al suo pagamento e a quello del “progetto esecutivo” che doveva essere affidato a tecnici esterni.

Nella Delibera del Consiglio Comunale ( che vede per altro assente la allora minoranza) si fa esplicitamente riferimento alla “cessione volontaria” dei terreni da parte del proprietario, area che è già vincolata dal Regolamento Urbanistico e prevede la realizzazione di strutture scolastiche. L’area si trova tra Via Fucini a Nord, Via Stradello ad Ovest e la Tosco Romagnola e come si legge dal progetto preliminare, sufficientemente isolata dal traffico. Non era previsto nessun esproprio e il proprietario avrebbe quindi sottoscritto un contratto di cessione volontaria a cui avrebbe fatto seguito la corresponsione della somma dovuta al momento dell’erogazione del finanziamento per la parte inerente i costi dell’Ente. Sarebbe stato in pratica un accordo bonario. Per il progetto esecutivo sarebbe stato fatto un bando per la scelta dei tecnici che al termine dei lavori, quindi successivamente alla stesura del bilancio di previsione 2016 e al momento della corresponsione del finanziamento sarebbero stati saldati. In Bilancio non era necessario  mettere tali voci da quanto si evince dalle carte.

  • Nel Bilancio di Previsione 2016 è stata inserita la voce del finanziamento di 5.200.000,00 euro.

In effetti è un finanziamento che non viene erogato al Comune di Cascina, ma una spesa che avrebbe fatto direttamente l’Inail  escluso la parte inerente il pagamento dei terreni e della stesura del progetto esecutivo. E’ stato inserito in Bilancio sia in entrata che in uscita come semplice partita di giro, una decisione assunta dalla Ragioneria del Comune di Cascina ( a tale proposito siamo venuti a conoscenza che la Responsabile Organizzativa della Macrostruttura Economico Finanziaria, la Dott.ssa Bottai ha recentemente chiesto il trasferimento a Pisa, come mai?) per far conoscere, crediamo, la presenza del finanziamento approvato dall’Inail. Una semplice partita di giro. E tutte queste informazioni sono state portate a conoscenza del Consiglio Comunale, anche se ciò non era obbligatorio né necessario, per poter portare a conoscenza di tutti sia il progetto che il finanziamento ricevuto.

  • L’attuale Assessore dichiara di aver preso in carico la pratica lo scorso 8 luglio 2016.

Bene, proprio a cavallo tra giugno e luglio scorso l’Inail ha inviato a tutti gli Enti a cui è stato finanziato un progetto, quindi anche a Cascina, una mail per comunicare che, in base al cambiamento avvenuto a livello nazionale per quanto riguarda il “Codice degli appalti”, la tempistica per la convocazione degli Enti a Roma, per far conoscere gli effettivi parametri sulla base dei quali sarebbe poi dovuto essere redatto il “progetto esecutivo” finale , sarebbe slitatta da Dicembre 2016 ai Gennaio/Febbraio 2017. Ricordiamo che dopo la convocazione gli Enti e i progetti finanziati, avrebbero avuto altri 120 giorni di tempo per concludere la pratica.  Quindi il Comune di Cascina a luglio scorso se avesse ancora avuto la volontà di proseguire nel progetto avrebbe avuto tutto il tempo di farlo?

  • Nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e come era già scritto nel bando Inail si dice “le iniziative individuate nel Decreto sono inviate all’Inail che, previa valutazione economica e finanziaria degli investimenti, inserisce gli interventi nel proprio Piano triennale degli investimenti”.

Che cosa si dice in pratica. L’Inail vuole essere sicura che l’Ente a cui si finanzia direttamente l’opera abbia poi la capacità di ripagare il canone, sia economicamente e finanziariamente capace di ripagare, in questo caso, i 5.200.000,00 euro erogati.  A questo proposito ricordiamo che il Comune di Cascina a fine 2015 si trovava con pochi soldi, anzi nessun, soldo in cassa, ma aveva rimesso a posto i conti (è quanto si deduce da varie relazioni) riducendo i debiti del 75%, Vale a dire che aveva chiuso e pagato gran parte dei mutui accesi negli anni passati. (dal Polo Tecnologico di Navacchio in poi, il rimanente 25% dei mutui ancora aperti riguardano, tra le altre cose, il teatro di Cascina). Quindi era adesso in grado di farne altri e tra questi era prevista l’accensione di un mutuo da 156.000 euro all’anno per ripagare il finanziamento Inail e anche quello per la scuola di San Lorenzo a Pagnatico. Le Banche mai avrebbero dato un finanziamento di 5.200.000,00 euro al Comune di Cascina, ma neanche ad altri Enti, e l’Amministrazione precedente lo sapeva. Era infatti andata alla ricerca di finanziamenti ed era riuscita a far arrivare a Cascina i soldi necessari per una scuola “ che risponda a criteri di efficienza energetica, salubrità e confort indoor, facilità di manutenzione e flessibilità di utilizzo e di funzionamento nel tempo” ( si legge nel progetto preliminare).  Un fabbricato che poi sarebbe certificato “CsaClima School”.

A tale proposito ricordiamo che proprio la precedente realizzazione di una scuola certificata “CasaClima School” ha fatto aprire molte porte al Comune di Cascina a livello di Ministero della Pubblica Istruzione, un Comune che è stato preso a modello e che è stato anche un elemento di serietà e affidabilità al momento della scelta da parte di Inail nel finanziare o meno la nuova scuola di Cascina.

In conclusione l’ex Sindaco di Cascina, a differenza di suoi colleghi della zona, è stato troppo elettoralistico nel presentare il progetto della nuova scuola di San Frediano. Ma sinceramente, una mia semplice opinione, se volesse la nuova Giunta potrebbe ancora portare a termine questo importante progetto. La convocazione dell’Inail a Roma ci sarà a gennaio del prossimo anno, i tempi per fare un bando per individuare i tecnici esterni per il “progetto esecutivo” forse ci sono ancora, il proprietario ha dato, a suo tempo, la disponibilità ad un accordo bonario per la cessione volontaria dei terreni, il Comune è in grado e lo dicono i conti, di poter far fronte al nuovo mutuo da 156.000,00 euro all’anno.

Perché rinunciare a questa possibilità, quando mai Cascina da sola potrà avere tutti quei soldi? Forse che la nuova Giunta è solo capace di “gestire” l’ordinario e non di programmare il futuro di Cascina?

La scuola di San Frediano si poteva fare?  Per quanto mi riguarda si, c’erano e ci sono tutti i presupposti. e i soldi.

luca.doni