Martedì 17 gennaio ore 15 convocato il Consiglio Comunale

Cascina
Mercoledì, 11 Gennaio 2017

Martedì 17 gennaio 2017 ore 15.00 è indetto il Consiglio Comunale. Di nuovo, numerosi i punti all’ordine del giorno, ben 15. E non è difficile immaginare che durerà a lungo: ormai sono più frequenti i Conclavi dei Consigli Comunali della nostra città. Ma sono necessarie, come è nostro uso fare, alcune precisazioni. Doveroso notare la fervida attività del Movimento 5 Stelle e del consigliere Fabio Poli: specificamente saranno oggetto di attenzione alcune questioni inerenti la Fondazione Sipario Toscana e la Città del Teatro.

Noto con molto piacere che il Partito Democratico porta in aula l’interrogazione sulla vicenda del Progetto Saharawi, tutt’ora in sospeso, che è stata oggetto di numerosi interventi e articoli, come avete potuto constatare nelle settimane passate. E dato che Cascina vanta un gemellaggio con Um Drega è un’interrogazione di importanza tutt’altro che secondaria.  Ma al di là di questo non ci sono altre interrogazioni, quando invece è proprio la loro attività che è al centro dell’attenzione generale, dato che sono il gruppo di opposizione maggioritario.

Notiamo, invece, con aria molto dubbiosa, una interrogazione dei gruppi consiliari Lega Nord, F.lli Italia e Forza Italia sulla revoca della democrazia di genere e le pari opportunità. Una mozione dal sapore decisamente reazionario e, proprio per la natura ambigua di tale richiesta la seguiremo con vivo interesse, dato che proprio recentemente il Direttore della Scuola Normale di Pisa ha sottolineato l’urgenza di introdurre maggiori quote femminili nell’insegnamento e nel mondo del lavoro. In numerosi passaggi dell’intervista, uscita ieri su “Il Tirreno” di Pisa 10 gennaio 2017, si legge:

“Quanta violenza intravede nel non garantire lo stesso accesso alle stesse opportunità? «

La mancanza di accesso alle stesse opportunità è una delle peggiori violenze che si possa perpetrare ai danni di una persona. Negare l’accesso alla ricchezza è lo stesso che negarle l’accesso alle opportunità».

Cosa intende per frasi folli?

«Frasi del tipo: “Quella ha subito violenza perché se l’è cercata, l’ha provocato”

Quindi pensa che sia necessario cambiare mentalità?

«Credo che l’educazione sia fondamentale. Sbaglia chi dice che l’etica non c’entri nulla con i modelli e le istituzioni. Dobbiamo insegnare che se uno la pensa in modo diverso, ha diritto di esprimersi e non per questo deve essere messo a tacere con la violenza».

Il rispetto, quindi, combatte il femminicidio?

«C’è un legame profondo fra il rispetto della diversità e i femminicidi. Dobbiamo inculcare fino da piccoli il senso dell’uguaglianza: chi è diverso da noi non deve essere trattato diversamente da noi. Se lo capiamo, finirà la violenza. Contro le donne, negli stadi. Nei quartieri poveri»

 

Perché non prendere spunto? E chiedo ai firmatari di questa interrogazione (la numero 15 all’ordine del giorno): perché dovrebbe essere in contrasto con i vostri principi? Cosa c’è che non combacia?

jacopo.artigiani