Molino Rossi, i lavoratori e la solidarietà dei concittadini di San Giuliano Terme

San Giuliano Terme
Lunedì, 3 Settembre 2018

La vicenda dei lavoratori del Molino Rossi di Ripafratta al centro di una cena di solidarietà organizzata da "L'Altra San Giuliano" che ha visto la partecipazione di decine di concittadini al Circolo Arci di Molina di Quosa. 

 

La serata di giovedì scorso, 30 agosto, che abbiamo organizzato come L’Altra San Giuliano e “Il Circolino” arci di Molina di Quosa, aveva ottime premesse. Tant’è che al momento della raccolta delle prenotazioni per la cena di solidarietà abbiamo dovuto ben presto negarle ai molti che telefonavano per la mancanza di spazi. In pochissimo tempo è stato raggiunto il numero massimo di contenimento della piazza.

Ma un’altro segnale di vicinanza ai lavoratori a quel punto è arrivato: in molti e molte hanno deciso di versare comunque la quota di partecipazione nonostante l’assenza forzata

I lavoratori del Molino Rossi sono dei nostri paesi, tutti li conoscono, tutti sentono il loro momento di estrema difficoltà e così il voler sapere, il voler capire è stato proprio alla base di questa serata di solidarietà.
Serata divisa in due momenti: alle 18,30 una tavola rotonda in cui molte delle realtà politiche e sociali che animano il tessuto sangiulianese hanno dapprima ascoltato la storia del declino finanziario della gestione del Molino Rossi per la viva voce dei lavoratori e di seguito hanno preso l’impegno solenne di provare, con ogni metodo, a far fronte alle necessità per riattivare quella fabbrica e salvare quei posti di lavoro.
A seguire la cena di solidarietà: oltre 170 persone ai tavoli per un contributo netto di 2068,00 €
Ma la cifra che andrà ai lavoratori presumiamo che aumenterà considerato che anche in queste ore i contributi sono continuati ad arrivare.

Dato il nostro compito di organizzatori, ci spetta di ringraziare tutti coloro che a questa serata hanno contribuito ed in primis i molti dei fornitori dei cibi, coloro che hanno messo a disposizione alcune attrezzature come la parrocchia , così come i volontari delle nostre due organizzazioni che hanno servito ai tavoli e lavorato in cucina.

Un ringraziamento particolare va alle organizzazioni che hanno dato un contributo economico come il Comitato della Festa dell’Olio e della Castagna di Molina, il circolo Democratico di Pappiana e il direttivo del Circolo Arci di San Giuliano: cifre importanti soprattutto per il loro significato di solidarietà e partecipazione.
Il ringraziamento ovviamente più importante e sentito va ai lavoratori e alla rappresentante sindacale che con loro ha avviato questa vertenza, questa lotta per la difesa del posto di lavoro.
Un grazie per aver risposto con partecipazione e vero coinvolgimento a questa nostra idea maturata dall’ascolto di un territorio.
Per quanto ci riguarda già dalla mattina successiva al presidio che hanno indetto davanti ai cancelli del molino, siamo stati con loro e lo saremo in ogni altra iniziativa che decideranno di assumere. Nelle nostre possibilità, sociali, istituzionali e politiche, continueremo ad impegnarci ed attivarci perché quei granai ora vuoti si riempano e dalle macchine esca farina.
Perché una crisi creata dalla proprietà non si scarichi sui lavoratori; perché il molino, essendo l’ultima attività produttiva significativa rimasta sul territorio sangiulianese, non faccia la fine di tutte le altre.

luca.doni