MPD indignata per le parole di Del Seppia alla commemorazione dell'Ansa dell'Arno

Pettori
Sabato, 23 Settembre 2017

L'ANPI ha ricordato con una cerimonia che si è svolta nel pomeriggi di sabato 23 settembre l'eccidio dell'Ansa dell'Arno dell'estate 1944, una barbarie perpetrata dai Nazisti con la colpevole complicità dei fascisti di Mussolini. Come in molte altre zone d'Italia, nelle settimane del passaggio del fronte le rappresaglie contro i partigiani e la popolazione civile si moltiplicarono anche nelle campagne pisane. I morti dell'ansa dell'Arno caddero sotto le fucilate tedesche, vittime di un rastrellamento sistematico che non risparmiò nessuna generazione. Nella strage morirono 17 persone: l'ottantenne Giuseppe Ciampalini che fu costretto scavare la fossa per la sua esecuzione, i giovani Sirio Buchignani e Varo Calderini che vennero uccisi di fronte agli occhi dei familiari. Con loro vennero uccisi anche Tommaso ed Ersilio Boschi, Lando Saviozzi, Francesco Michelucci, Tersilio e Remo Giacomelli, Misach e Vincenzo Manetti, Francesco Bizzarri, Matti Sperandio, Armando Masi, Amato Serani, Umberto Di Sacco e Giuseppe Buffoni. Diciassette vittime innocenti che qualcuno oggi cerca di mettere sullo stesso piano dei loro carnefici. Solo alcune settimane fa la destra si indignava per l'ipotesi di scarcerazione di Totò Riina, affermando che sarebbe stato un affronto per le vittime di quel carnefice, oggi invece mette sullo stesso piano i carnefici, fascisti, protagonisti del periodo più oscuro dall'unita d'Italia, ed i civili innocenti, oltre che i Partigiani, ovvero coloro che hanno riportato la libertà e la democrazia nel paese.

Alla cerimonia di oggi hanno partecipato il coro CONTROcanto Pisano che ha eseguito due canti della Resistenza, il Parroco del territorio, il Presidente dell'Anpi Franco Tagliaboschi, l'Assessore Del Seppia. Le conclusioni sono state affidate a Claudio Betti Presidente Nazionale delle Associazioni Partigiane.

Proprio le parole del neo assessore Del Seppia, integratosi a meraviglia nella giunta comunale, hanno sollevato l'indignazione del Movimento Democratico e Progressista - Articolo Uno che con il suo coordinatore Giovanni Greco afferma: "durante la commemorazione per l'eccidio nazifascista di Pettori, il rappresentante del comune di Cascina, neo assessore Del Seppia, dimostra che la sindaca Ceccardi, sempre colpevolmente assente, sa scegliersi i collaboratori con estremo giudizio. dopo il patetico precedente del vicesindaco Rollo, che durante il discorso per la liberazione di Cascina del presidente Anpi, si alzò e andò via indignato da ciò che ricorda la Storia, oggi è toccato al neo assessore: il successore di Parrini nel suo breve intervento prima ha detto che tutte le morti per fatti di guerra sono uguali e poi ha sottolineato che chi ha preso la maggioranza dei voti è libero di fare ciò che vuole".

"A queste persone, prosegue la nota di MPD, che hanno la faccia di bronzo di presenziare a commemorazioni antifasciste con spavalderia, va ricordata la Storia.... è proprio grazie a chi ha combattuto per la libertà e la democrazia contro il fascismo che oggi anche forze politiche che fanno dell'odio verso gli altri e della violenza sia fisica che morale, possano governare città e istituzioni nella logica dell'alternanza, ma sempre dentro i principi e i valori della Costituzione che tutti gli antifascisti ci hanno lasciato in eredità".

"Una eredità molto pesante, conclude MPD,  che Anpi e le forze politiche democratiche e antifasciste devono difendere da partiti di ispirazione neofascista. Il sangue di troppi è stato versato per questo, e caro assessore Del Seppia, le morti non sono tutte uguali!!!"

massimo.corsini