Primo Piano in compagnia del Prefetto di Pisa Attilio Visconti: "Risponderemo al terrorismo con arte e cultura. Pisa, realtà metropolitana"

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Cascina
Lunedì, 9 Gennaio 2017

Interessante e ricca di spunti la prima puntata di Primo Piano del 2017, con ospite di eccezione il Prefetto di Pisa Attilio Visconti. In studio, oltre a Massimo Marini e alla redazione di Punto Radio, anche il capo della cronaca de Il Tirreno di Pisa Cristiano Marcacci. Al telefono l’intervento in diretta di Marco Filippeschi, sindaco di Pisa.

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Città metropolitana e rischio terrorismo. Pisa è a tutti gli effetti una realtà di provincia con problemi da città metropolitana, questo il mantra ripetuto più volte dal Prefetto Visconti. Di seguito, anche gli organici delle forze di polizia o i servizi, dovrebbero essere dimensionati su questo dato.

È stato un anno positivo e complicato - spiega Attilio Visconti - soprattutto dopo l’attentato di Berlino e l’allerta terrorismo alzata ai massimi livelli. Nelle ore successive ai fatti di Berlino, però, ho trovato la pronta risposta di tutte le diverse istituzioni del territorio e abbiamo potuto operare prontamente installando dei new jersey nei punti sensibili della città».

Pisa, per sua natura, è da considerarsi al pari delle più grandi realtà metropolitane d’Italia anche sul fronte del terrorismo internazionale: “Qua - continua Visconti - abbiamo tre università, l’aeroporto, monumenti conosciuti in tutto il mondo e dobbiamo porre la massima attenzione. Il pericolo terroristico deriva anche dal possibile proselitismo e dai casi accertati del fenomeno, in strutture quali il carcere Don Bosco o le nostre università. Pisa, di per sé, non va considerata come un territorio a rischio diretto, ma allo stesso tempo, non è neanche un capoluogo di provincia simile agli altri. È una realtà delicata sotto il punto di vista strategico, dove si vive bene, ma che necessità degli assetti di una città metropolitana (organici e istituzionali ndr)”.

Rispondere al terrorismo con arte e cultura. Tra le proposte del Prefetto Attilio Visconti, quella di rispondere al rischio terroristico con l’uso di installazioni artistiche o fioriere di grandi dimensioni.

I new jersey installati in fretta e furia in Piazza del Duomo e nelle sue immediate vicinanze - dice il Prefetto - sono brutti, ma necessari. Stiamo già pensando di concerto con Soprintendenza e Comune, a interventi duraturi, anche tecnologici (piloni a scomparsa), da unire ad azioni di abbellimento come la posa di grandi fioriere o di statue in marmo di grandi dimensioni. Pisa è stata la prima città d’Italia a porre un rimedio d’eccezione con i new jersey, ora potrebbe abbracciare l’idea di incrementare la sua bellezza e diventare un museo all’aperto”.

Parcheggiatori abusivi e riqualificazione. Inaspettato il riscontro avuto dal Prefetto Visconti, ad un post pubblicato sulla propria pagina facebook e dedicato al problema dei parcheggiatori abusivi. “Questo è problema vero - conferma Visconti - molto sentito dalla popolazione soprattutto in alcune zone della città come Piazza Santa Caterina o Piazza Carrara. La soluzione è da cercarsi nella riqualificazione del centro urbano e nell’aumento dei controlli (sempre legato al sottodimensionamento delle forze di polizia ndr). Perché non usare gli uffici dell’ex caserma San Vito della Guardia di Finanza in Piazza Carrara (già ristrutturati) per ospitare la Motorizzazione Civile in fase di sgombero? Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi può essere contrastato rivitalizzando il centro urbano, ma anche multando chi usufruisce del loro servizio (come per la prostituzione ndr)”.

Motorizzazione, una battaglia aperta. Altro punto caldo della puntata di Primo Piano è stato quello relativo alla Motorizzazione Civile di Pisa, a rischio chiusura. Sul tema il Prefetto Visconti si è potuto confrontare anche con il sindaco di Pisa Marco Filippeschi intervenuto telefonicamente: “Resto fiducioso - dice il Prefetto - Pisa è la seconda realtà toscana per ordine di pratiche e non possiamo sottostare all’incomprensibile logica che premia solo l’economia, scordandosi delle specificità dei territori”. Il problema principale resta l’affitto dell’edificio che al momento ospita la Motorizzazione. “Stiamo lavorando su due piani distinti - continua Marco Filippeschi - da una parte cerchiamo la conferma del sito in uso, dall’altra, cerchiamo con il Demanio altri siti utili a risolvere il problema radicalmente. L’ex caserma di Piazza Carrara resta un edificio ideale, utile ad ospitare gli uffici e i servizi della Motorizzazione Civile”.

Immigrazione. “Il 19 gennaio prossimo - spiega Visconti - avremo un incontro con il ministro dell’Interno Marco Minniti. All’ordine del giorno ci saranno la costituzione di nuovi Cie (centro di identificazione ed espulsione), uno per regione. Ciò che cambierà, sarà la modalità di utilizzo di queste strutture. I Cie non serviranno più ad accogliere, ma solo come centri di identificazione ed espulsione”.

Sul tema immigrazione Attilio Visconti manda anche un messaggio alle amministrazioni sul territorio provinciale: “Con Cascina - commenta - abbiamo stabilito rapporti improntati alla massima lealtà e disponibilità. Lavoriamo nell’emergenza e quindi tutti devono fare la propria parte, nel rispetto della ripartizione equa degli immigrati sul territorio. Ci sono realtà all’avanguardia in termini di accoglienza come San Giuliano Terme (sul cui territorio opera con merito la Croce Rossa Italiana), ma anche istituzioni importanti come la Società della Salute, che dà un aiuto decisivo. Dei 37 comuni della provincia di Pisa, comunque, 35 collaborano lealmente, mentre gli altri 2 non possono farlo per problemi oggettivi. Sono soddisfatto”.

Sicurezza e movida.  Il Prefetto Attilio Visconti ha le idee chiare. “La polizia municipale - dice - deve fare il salto di qualità e diventare a tutti gli effetti una forza di polizia dislocata sul territorio. Ho già richiesto al ministro Minniti anche l’invio di dieci militari in più da aggiungere all’organico già attivo dell’operazione “Strade sicure”. I temi della sicurezza e della movida in città si legano. Per cercare di risolverli, possiamo ipotizzare ad esempio l’utilizzo della Chiesa dei Cavalieri per degli eventi serali, ma anche continuare e rafforzare le iniziative già messe in atto e che hanno reso possibile il recupero di ben 7 tonnellate di bottiglie in vetro. Anche Piazza Delle Vettovaglie a breve sarà recuperata e anche lì sarà incrementata la videosorveglianza”.

Questione stadio. Tra gli ultimi punti trattati anche i problemi relativi alla riapertura dei settori chiusi dell’Arena Garibaldi. “L’intento è di ridurre al minimo i tempi tecnici - spiega Marco Filippeschi - dal canto nostro, come amministrazione, abbiamo già stanziato 600 mila euro in più da destinare ai lavori di messa in sicurezza statica dello spicchio di Curva Nord ora chiuso”.

Ci sono più problemi - continua Visconti - come i parcheggi per il settore ospiti. Però, più in generale, il maggiore resta relativo alla sicurezza dell’impianto. Per questo stiamo lavorando con Ngm e Osservatorio per l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza e sull’adeguamento della sala operativa della polizia”.

I problemi emergenziali però potrebbero essere risolti con la costruzione di un nuovo impianto. “Mi auspico - chiude Marco Filippeschi - che qualcuno in futuro possa investire in un nuovo stadio di proprietà” così da risolvere alla radice i problemi dell’Arena Garibaldi.  

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carlo.palotti