Progetto Saharawi, la Giunta nega i finanziamenti

Cascina
Mercoledì, 22 Febbraio 2017

Progetto Saharawi, la Giunta nega i  finanziamenti

Durante l’acceso dibattito della seduta di ieri, oltre alla revoca della figura del garante della Pari Opportunità, è stata anche oggetto di discussione il rinnovo dell’appoggio al Progetto Saharawi Cascina.

La mozione presentata dal consigliere Lorenzo Ragaglia (PD) prevedeva quattro punti.  Ecco un estratto della mozione presentata, dove si interroga il sindaco e la giunta:

SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

  1. Evidenza dell’intenzione a proseguire nel rapporto di gemellaggio con la RASD, in ottemperanza a quanto previsto dal patto di Gemellaggio di cui sopra;
  2. Riscontro circa la prosecuzione del rapporto di collaborazione con l’Associazione di Volontariato ARCI 690 per gli anni a venire ed in primis la realizzazione del progetto “Accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace” del 2017;
  3. Riscontro circa la richiesta di erogazione dei contributi previsti per la realizzazione del progetto “Accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace” per gli anni 2015 e 2016;
  4. Disponibilità ad incontrare tempestivamente le Associazioni a sostegno del popolo saharawi congiuntamente al Rappresentante della Repubblica Araba Saharawi Democratica in Toscana per definire il quadro entro cui operare a Cascina.

 

Ovviamente i presentatori della mozioni chiedevano il voto della mozione nel suo intero, dato che l’impegno morale deve andare di pari passo con l’impegno anche pratico e materiale. La maggioranza, invece, ha chiesto di votare la mozione per punti, andando, quindi, a smembrarla. E così è stato fatto. Sono stati votati dalla maggioranza i punti 1 e 4, ma non sono passati il 2 e il 3 che prevedono l’erogazione di fondi e il rinnovo della collaborazione con l’Associazione da sempre attiva su questo fronte. Alla mozione dimezzata il PD e la minoranza  hanno preferito astenersi.

Non passa inosservato, certo, un fondo di ipocrisia (nemmeno molto velata) e i fatti lo dimostrano:

  • dopo poche ore dall’insediamento della nuova giunta uno dei primi atti fu quello di togliere la bandiera del Popolo Saharawi dalla Sala Consiliare, che testimoniava il grande impegno preso durante gli anni dalla comunità cascinese.
  • Di fronte alla continue e ripetute richieste di confronto e di apertura chieste dalle associazioni alla giunta, non è mai seguita alcuna replica né alcuna volontà di ascoltare.
  • Al momento della presentazione della domanda, un imbarazzante silenzio è calato in aula: come se che quasi nessuno dei consiglieri di maggioranza sapesse cosa fosse il Popolo Saharawi e quali siano le loro battaglie o cosa nel corso degli anni Cascina e il suo tessuto è riuscito a fare nel progetto di accoglienza.
  • Sul profilo dell’assessore Avolio si legge un post scritto ieri sera: “I consiglieri del PD, cinque stelle e soprattutto il Poli ( che è tanto preoccupato della salute dei bambini del Saharawi) , potrebbero ospitarli a casa propria , due potrebbero venire da me e cosi potrebbero fare tutti gli iscritti all'associazione : la beneficenza non può e non deve essere coatta !
  • Ora la motivazione sarebbe solamente monetaria, come ha detto l’assessore al bilancio Rollo.
  • È bene precisare che il testo della mozione non prevede un cifra già stabilita a priori, quindi il finanziamento poteva anche, eventualmente,” date le gravose condizioni del bilancio comunale” (cit.) rivisto e accordato su una cifra, magari più bassa, ma comunque sarebbe stato un apporto fondamentale.

Anche vari esponenti di FDI e Lega hanno, nel corso del tempo,  espresso pareri positivi e appoggio politico al Popolo Saharawi, in quanto popolo combattente per l’autodeterminazione e l’autonomia, come si legge nel testo della mozione, che riporto: ” Il 12 luglio 2007 la Camera dei deputati ha approvato la mozione 1-00159 a firma, tra gli altri dell’on. Giorgia Meloni (Alleanza Nazionale), per sostenere il dialogo tra Marocco e Sahara Occidentale e i diritti del popolo saharawi, premendo per la realizzazione del referendum per l’autonomia. Il 3 Luglio 2013 si è costituito in Senato l’Intergruppo parlamentare di solidarietà con il popolo sahrawi che riunisce i Parlamentari PD, PDL, Scelta Civica, Sel, Fratelli d’Italia, M5S, Lega Nord con l’obiettivo di sviluppare iniziative, studi, attività a sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi

jacopo.artigiani