Rifiuti abbandonati, la resa del Comune. 70 mila euro all'anno per ripulire le strade

Cascina
Martedì, 6 Novembre 2018

La raccolta puntuale dell'indifferenziato non è ancora stata digerita dai cascinesi.

Dopo gli articoli pubblicati dalla nostra redazione circa l'abbandono dei rifiuti indifferenziati presso le campane del vetro e lungo strade e i fossi del territorio comunale di Cascina, il Partito Democratico torna sull'argomento con un comunicato.

I dem cascinesi, nel testo che pubblichiamo integralmente più in basso, ad un certo punto citano anche la risposta avuta dall'assessore Luciano Del Seppia durante l'ultimo consiglio comunale di lunedì 29 ottobre.

L'interrogazione del Partito Democratico alla giunta Ceccardi poneva il problema dell'abbandono dei rifiuti, a stretto giro di posta la risposta, analoga a una resa, del Comune cascinese: "In consiglio comunale - scrive il PD di Cascinal’assessore all'ambiente Luciano Del Seppia ha alzato le mani, informandoci che il Comune non disponeva di mezzi appropriati per contrastare l’abbandono dei rifiuti e che l’amministrazione paga 70mila euro all'anno per la pulizia delle aree esposte ad abbandono di rifiuti. Una somma pagata da tutti i cittadini cascinesi".

 

Questa che inseriamo di seguito è la linkografia essenziale sui problemi relativi alla raccolta dei rifiuti sul territorio di Cascina

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Questo di seguito il comunicato integrale del Partito Democratico di Cascina

Sui rifiuti un servizio in peggioramento. Amministrazione incapace di gestire il porta a porta

Un’amministrazione incapace di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti. A Cascina la raccolta porta a porta sta evidenziando, giorno dopo giorno, l’inefficacia dell’azione di sindaca e giunta in un servizio centrale tra quelli assegnati ai comuni. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione per avere un quadro preciso sul peggioramento di un servizio che riguarda tutti i cittadini e le imprese del Comune. Un peggioramento che deriva dall'incapacità di confronto coi residenti e dall'aver elaborato un regolamento valido solo sulla carta.

Già ad aprile, prima dell’introduzione dei cambiamenti al sistema di raccolta differenziata, il Partito Democratico ha fatto presente a prima cittadina e assessori come a Cascina fossero diffusi gli abbandoni di rifiuti presso le campane del vetro e lungo le strade di campagna. In consiglio comunale l’assessore all'ambiente Luciano Del Seppia ha alzato le mani, informandoci che il Comune non disponeva di mezzi appropriati per contrastare l’abbandono dei rifiuti e che l’amministrazione paga 70mila euro all'anno per la pulizia delle aree esposte ad abbandono di rifiuti. Una somma pagata da tutti i cittadini cascinesi. In queste ultime settimane l’introduzione della nuova raccolta differenziata ha portato a una crescita degli abbandoni di rifiuti segnalati dai cittadini e specialmente di rifiuti indifferenziati non ritirati il venerdì perché al di fuori dei contenitori. I sacchetti sono visibili ormai in ogni angolo del comune.

Un disservizio che paghiamo tutti e che è prodotto anche dalla confusione nelle indicazioni. Nei mesi scorsi Stefano Ambrosini, incaricato dal Comune di Cascina del progetto di cambiamento del sistema di raccolta, ha affermato che i rifiuti abbandonati e non ritirati, perché al di fuori dei contenitori, sarebbero stati oggetto di verifica da parte di personale dell’ufficio ambiente e della ditta operante il ritiro per identificarne il proprietario e successivamente ritirati. In consiglio comunale l’assessore Del Seppia auspicava invece un controllo e un richiamo verbale al cittadino, in quanto (secondo il suo parere) le sanzioni potrebbero provocare un effetto contrario e comunque risulterebbe difficile identificare i proprietari dell’abbandono dall'apertura del sacchetto. Sempre a far crescere la confusione, nelle riunioni informative Ambrosini ha illustrato modifiche al conferimento dei rifiuti, con variazioni rispetto al programma del porta a porta distribuito da Geofor e a quanto riportato sulla App Municipium. Difformità ancora presenti.

A Cascina non abbiamo dati, ma, come riportato da alcuni quotidiani locali, l’otto settembre scorso Ambrosini, durante un congresso in Cina, ha anche affermato che nel Comune di Cascina, “dove il sistema di raccolta è stato integrato con la tariffazione puntuale partita in fase sperimentale il 10 Agosto 2018 e entrato in vigore il sette settembre 2018, i risultati parziali parlano di unariduzione della produzione di secco residuo -7% nel mese di agosto e di una riduzione della produzione di secco residuo rispetto alla media settimanale di settembre 2017 (87ton) del -56%, riguardo alla prima raccolta avvenuta ieri 7 settembre”. Da dove avrà tratto queste cifre?

carlo.palotti