Teatro Verdi di Pisa, domenica 9 dicembre in scena "La vedova ingegnosa", dittico buffo napoletano

PISA e Provincia
Mercoledì, 5 Dicembre 2018

Domenica 9 dicembre 2018 ore 15.30 (venerdì 7 dicembre ore 16 promozionale scuole e sociale) al Teatro Verdi di Pisa va in scena il "DITTICO BUFFO NAPOLETANO"

LA VEDOVA INGEGNOSA
(Drusilla e Strabone) due intermezzi per musica di Tommaso Mariani per Demofonte, musica di Giuseppe Sellitti, Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1735, edizione critica a cura di Marilena Laterza

Come ogni Stagione, grazie allo stretto rapporto che ci unisce ad Auser Musici, anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento con il barocco, che oggi guarda a due incantevoli produzioni legate alla Napoli del ‘700. 
La vedova ingegnosa consiste in due intermezzi che Giuseppe Sellitti, operoso maestro di cappella napoletano che, trentacinquenne, poteva già fregiarsi di due debutti importanti, aveva composto nel 1735 su libretto di Tommaso Mariani. Ricca di riferimenti alla commedia dell’arte, priva di moralismi e con un pizzico di gusto divertito e leggero per la parodia e il grottesco, si incentra su due personaggi, la giovane e arguta vedova Drusilla, e Strabone, un pavido medicastro molto ricco che Drusilla vuole assolutamente impalmare. 
Certamente più noto il secondo titolo, Il Maestro di Musica, un pastiche attribuito a Pergolesi (in raltà contiene arie di altri autori e vanta nel tempo molteplici versioni), un intermezzo per musica in due atti, di natura comica, composto su libretto di Antonio Palomba e basato sull'Orazio, opera che Pietro Auletta aveva rappresentato a Napoli nel 1737. Incentrato su tre personaggi (un impresario, un maestro di canto e la sua pupilla) e sul classico triangolo amoroso, Il Maestro di Musica fu messo in scena, per la prima volta, a Parigi il 19 settembre 1752 dalla Compagnia di Eustachio Bambini che già aveva destato un’ampia eco all'Opéra rappresentando, dello stesso Pergolesi, La serva padrona, e che proprio con Il Maestro di Musica dette il via alla celebre “querelle des bouffons”.
Entrambe le opere non sono mai state rappresentate a Pisa.

redazione.cascinanotizie