52 ambulanze sui Lungarni contro il caro carburanti. Lo Cicero a Punto Radio: "A rischio i servizi per i più fragili"
Il direttore della Pubblica Assistenza di Pisa fa il bilancio della manifestazione ANPAS di martedì 20 ottobre. "Pronti a tornare in piazza, anche con Misericordie e Croce Rossa"
Cinquantadue mezzi tra ambulanze e veicoli attrezzati hanno attraversato i Lungarni di Pisa nella mattinata di martedì 20 ottobre, per richiamare l'attenzione sull'aumento dei costi che grava sulle associazioni di volontariato impegnate nel soccorso e nel trasporto sanitario.
La manifestazione, promossa dalle 16 associazioni ANPAS della Zona Pisana, si è conclusa con la consegna di una richiesta di intervento alla Prefettura, destinata al Governo e alla Regione Toscana.
A tracciare un bilancio dell'iniziativa è stato Marco Lo Cicero, direttore della Pubblica Assistenza di Pisa, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie nella stessa giornata di martedì 20 ottobre.
ASCOLTA L'INTERVISTA
"Siamo soddisfatti della partecipazione e del fatto che la prefetta ci abbia ricevuto", ha spiegato Lo Cicero, sottolineando come il rincaro dei carburanti rappresenti attualmente una delle principali difficoltà economiche per le associazioni.
Un problema che si aggiunge ad altre criticità, a cominciare dalla necessità di trovare nuovi volontari disponibili a garantire servizi particolarmente impegnativi, che richiedono formazione specifica e turni anche notturni per le attività di emergenza e urgenza.
La protesta non ha comportato interruzioni dei servizi di soccorso, che sono stati regolarmente assicurati durante lo svolgimento del corteo.
Lo Cicero ha inoltre aperto alla possibilità di future iniziative congiunte con Misericordie e Croce Rossa, realtà con le quali esiste già una collaborazione sul territorio.
La scelta di organizzare autonomamente questa prima manifestazione, ha precisato, è stata dettata dalla volontà di non coinvolgere direttamente le altre organizzazioni in un'iniziativa inedita per ANPAS nella zona pisana.
Quanto alla possibilità di nuove mobilitazioni, il direttore della Pubblica Assistenza non ha escluso ulteriori manifestazioni, ritenendo che l'incontro in Prefettura rappresenti soltanto un primo passaggio.
"Siamo consapevoli che non basta. Dovremo rifarlo, insieme e ancora più forti", ha dichiarato, evidenziando come l'obiettivo sia ottenere risposte concrete per garantire la continuità dei servizi.
La preoccupazione principale riguarda le conseguenze per i cittadini, soprattutto per le persone anziane, malate o con difficoltà negli spostamenti, che dipendono dalle associazioni per raggiungere ospedali e strutture sanitarie.
"Il problema non è soltanto delle associazioni. Se questi servizi si fermano, sono le categorie più deboli a non poter raggiungere gli ospedali o effettuare le visite", ha concluso Lo Cicero.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
Ha scritto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.
«Il Governo non può continuare a lasciare solo il terzo settore di fronte al caro carburanti. Non basta ringraziare i volontari se poi le associazioni rischiano di non riuscire a sostenere il costo dei mezzi con cui soccorrono e accompagnano le persone a curarsi. Presenterò una mozione in Consiglio regionale per chiedere al Governo di garantire carburanti a prezzo calmierato alle pubbliche assistenze».
Lo afferma Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione promossa dalla Zona Pisana di ANPAS Toscana e ha poi accompagnato una delegazione delle associazioni dalla prefetta Maria Luisa D'Alessandro.
Al centro della mobilitazione, le difficoltà economiche denunciate dal volontariato: rincari dei carburanti e dell’energia, costi crescenti, rimborsi insufficienti e in ritardo. Le sedici associazioni ANPAS della Zona Pisana garantiscono ogni anno circa centomila servizi di trasporto, di cui oltre sessantamila di emergenza-urgenza.
«Questi numeri spiegano cosa c’è in gioco: una parte essenziale dell’assistenza sul nostro territorio – prosegue Mazzeo –. Se le pubbliche assistenze fossero costrette a fermarsi, le conseguenze ricadrebbero sui cittadini, soprattutto sui più fragili. Al Governo chiediamo una scelta precisa: riconoscere la funzione di questi servizi e intervenire sui costi del carburante. Le associazioni hanno avanzato una proposta concreta, che merita una risposta altrettanto concreta».
«La Regione farà la propria parte – aggiunge Mazzeo –. Valutando tutte le opzioni possibili, compresa la richiesta di riduzione dell’IRAP a sostegno delle associazioni del terzo settore».
Ha scritto Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico.
«La mobilitazione promossa da Anpas e dalle realtà della Pubblica Assistenza della zona pisana per denunciare l'impatto insostenibile dei costi dell'energia e dei carburanti trova il nostro pieno supporto istituzionale», afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani.
«Come Regione Toscana ribadiamo la nostra massima e costante attenzione verso il mondo del volontariato, presidio insostituibile che ogni giorno garantisce soccorso, assistenza sanitaria e coesione sociale su tutto il territorio. Non possiamo permettere che i rincari record mettano a repentaglio la continuità operativa di chi salva vite umane. La Regione continuerà a fare la propria parte nell'ascolto e nella vicinanza concreta a queste realtà, ma è indispensabile che soprattutto il governo nazionale esca dall'attuale immobilismo, considerando la proposta di garantire carburanti a prezzo calmierato per le associazioni di volontariato che operano nel trasporto sanitario».
«L'impennata dei prezzi dei carburanti non sta schiacciando soltanto il comparto produttivo, commerciale e dei trasporti, ma sta colpendo al cuore la rete solidaristica del Paese», prosegue Trapani. «Le proposte avanzate dal Partito Democratico sono chiare e immediatamente attuabili: occorre agire!».
«Chi si spende ogni giorno per non lasciare indietro nessuno non può essere abbandonato a sé stesso dinanzi a questi costi insostenibili. Da parte nostra ci sarà sempre la ferma volontà di sostenere i volontari toscani in ogni sede opportuna», conclude Trapani.




