Affitti brevi, appello di Sunia e Federconsumatori: “Servono regole per difendere il diritto alla casa”
Dopo la pronuncia del TAR Toscana sul caso Firenze, sindacati e associazioni dei consumatori chiedono ai Comuni della provincia di intervenire per contenere l’impatto delle locazioni turistiche sul mercato residenziale
La recente conferma da parte del TAR Toscana della legittimità del regolamento sugli affitti brevi adottato dal Comune di Firenze riaccende il dibattito anche a Pisa.
Sunia e Federconsumatori lanciano un appello alle amministrazioni locali affinché si dotino di strumenti normativi per governare un fenomeno in forte crescita, che sta incidendo sempre più sull’accesso alla casa.
Hanno scritto SUNIA Pisa e Federconsumatori Pisa.
La recente decisione del TAR Toscana che ha confermato la legittimità del regolamento del Comune di Firenze sugli affitti brevi dimostra con chiarezza che regolamentare è possibile, necessario e urgente.
Per questo SUNIA Pisa e Federconsumatori Pisa rivolgono un appello all’Amministrazione Comunale di Pisa e a tutti i Comuni della provincia affinché si dotino rapidamente di strumenti regolamentari capaci di governare il fenomeno delle locazioni turistiche brevi, che sta producendo effetti sempre più gravi sul diritto all’abitare.
“Da tempo denunciamo una situazione ormai fuori controllo: migliaia di appartamenti vengono sottratti al mercato residenziale per essere destinati agli affitti turistici, mentre famiglie, lavoratori, studenti, pensionati e giovani coppie non riescono più a trovare una casa a canoni sostenibili” .Sostiene Imbraguglio responsabile della due organizzazioni.
Dietro i numeri ci sono persone reali.
Come la storia della signora Lucia (nome di fantasia) residente nella nostra provincia, che dopo oltre 50 anni trascorsi nella stessa abitazione ha ricevuto la comunicazione di finita locazione. Oggi, nonostante mesi di ricerche, non riesce a trovare un nuovo alloggio: gli appartamenti disponibili sono pochissimi, spesso destinati alle locazioni brevi turistiche, oppure vengono proposti a prezzi del tutto insostenibili per una pensionata.
È inaccettabile che chi ha vissuto una vita intera in un territorio sia costretto a lasciare la propria comunità perché il mercato immobiliare è ormai orientato quasi esclusivamente alla rendita turistica.
Pisa vive una pressione crescente legata al turismo e agli affitti temporanei. Senza regole chiare, il rischio è quello di svuotare i quartieri della loro funzione sociale, espellere i residenti e aggravare ulteriormente l’emergenza abitativa.
Per questo chiediamo ai Comuni della provincia di adottare misure concrete, tra cui:
regolamentazione delle locazioni turistiche brevi;
limiti nelle aree a maggiore pressione abitativa;
strumenti di controllo e contrasto all’abusivismo;
incentivi per riportare gli immobili sul mercato degli affitti residenziali a canone sostenibile;
tutela delle persone anziane e dei nuclei familiari in difficoltà abitativa.
Il diritto alla casa deve tornare al centro delle politiche pubbliche.
Le istituzioni locali hanno oggi la possibilità e la responsabilità di intervenire.


