Agrivoltaico non è transizione ecologica ma un attacco al paesaggio agricolo
Sinistra Italiana prende posizione sulle nuove richieste di impianti rinnovabili di agrivoltaico ai Poggini e in Val di Cava nel territorio di Ponsacco
Questo il comunicato stampa
Chiamarla transizione ecologica è una mistificazione. Quello che sta accadendo nel territorio pisano, dall’Oasi dei Poggini nel comune di Casciana Terme Lari fino ai nuovi impianti di agrivoltaico previsti in Val di Cava, disegna un unico quadro: l’uso distorto delle rinnovabili per legittimare un assalto speculativo al suolo agricolo e al paesaggio».
Lo dichiarano la segretaria provinciale di Sinistra Italiana – Federazione di Pisa Anna Piu e il segretario del Circolo Sinistra Italiana Valdera Gianni Ferdani.
«Ai Poggini siamo davanti a un maxi parco fotovoltaico a terra che dovrebbe occupare circa 14 ettari di un’area di altissimo pregio ambientale, agricolo e naturalistico. In Val di Cava, sotto l’etichetta rassicurante dell’agrivoltaico, avanzano impianti di dimensione industriale che rischiano di trasformare terreni coltivabili in distese tecnologiche, svuotando di significato il rapporto tra agricoltura e produzione energetica».
«Noi stiamo con chi difende la terra, non con chi la svende. Stiamo con gli agricoltori, con i cittadini, con le comunità locali che vedono cambiare irreversibilmente il proprio territorio senza un vero confronto pubblico, mentre grandi operatori energetici approfittano di procedure semplificate e di un vuoto normativo sempre più pericoloso».
Sinistra Italiana esprime pieno sostegno ai comitati di tutela nati sul territorio. «Siamo di fronte a progetti che consumano suolo, alterano gli equilibri agroambientali, mettono a rischio biodiversità e paesaggio e compromettono attività agricole costruite in decenni. Il tutto in nome di una falsa sostenibilità».
«Sia chiaro: siamo per le energie rinnovabili, senza ambiguità. Ma siamo contro il consumo di suolo e contro l’idea che la transizione ecologica si faccia sacrificando campagne, aree umide, vigneti e paesaggi di pregio. La vera conversione ecologica parte dai tetti, dall’edificato pubblico e privato, dalle aree industriali dismesse, dai capannoni e dai parcheggi. Non dall’occupazione massiva dei terreni agricoli».
«Quello che sta accadendo tra Valdera e Val di Cava, così come nel Lungomonte pisano, è il frutto di una deregulation che favorisce la speculazione energetica. Per questo chiediamo lo stop ai progetti più impattanti e l’approvazione urgente della legge regionale sulle aree idonee e non idonee. Ci facciamo carico di seguire l’iter legislativo affinché, in tempi ragionevoli, la Regione indichi con chiarezza opportunità e vincoli territoriali, mettendo fine all’attuale far west e restituendo certezza alle comunità e agli operatori».
«La transizione o è giusta, democratica e condivisa, oppure non è. La sinistra e l’ecologismo non possono accettare scorciatoie. Su questo saremo inflessibili, dentro e fuori le istituzioni».
Anna Piu
Segretaria provinciale
Sinistra Italiana – Federazione di Pisa
Gianni Ferdani
Segretario Circolo Sinistra Italiana Valdera