Andrea Madonna a Punto Radio: "Il futuro dell’industria passa da innovazione, infrastrutture e trasferimento tecnologico"
Il presidente dell’Unione Industriale Pisana, intervistato durante "Hub Futuro" della Cisl Pisa, richiama il patrimonio di conoscenze del territorio. Tra le priorità, collegare ricerca e imprese e sostenere i settori produttivi in difficoltà
Infrastrutture materiali e digitali, intelligenza artificiale e soprattutto un rapporto più stretto tra il sistema della ricerca e quello produttivo.
Sono alcuni dei temi affrontati da Andrea Madonna, presidente dell’Unione Industriale Pisana, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio durante "Hub Futuro – Progettare le infrastrutture, guidare i servizi, evolvere l’industria", l’iniziativa promossa dalla Cisl Pisa al Polo Tecnologico di Navacchio.
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Per Madonna, parlare oggi di infrastrutture significa andare oltre strade, autostrade e aeroporti. Accanto alle opere materiali assumono infatti un peso crescente quelle legate alla conoscenza, alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale.
Il presidente degli industriali pisani ha richiamato in particolare le caratteristiche del territorio, dove convivono Università, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant’Anna, Cnr, Polo Tecnologico di Navacchio e un articolato sistema di imprese.
La sfida, secondo Madonna, è riuscire a trasferire con maggiore efficacia questo patrimonio di competenze e innovazione al tessuto produttivo.
"Il futuro arriverà – ha spiegato – ma non dobbiamo aspettarlo stando fermi". Da qui la necessità, secondo il presidente dell’Unione Industriale Pisana, di programmare gli interventi e creare le condizioni perché le aziende possano adeguarsi ai cambiamenti tecnologici e dei mercati.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche dell’andamento dell’economia pisana e delle differenze tra i vari comparti.
Madonna ha indicato farmaceutica e nautica tra i settori che stanno attraversando una fase positiva, mentre maggiori difficoltà interessano il sistema moda, nel quale rientra anche il comparto conciario del distretto di Santa Croce sull’Arno.
Non esiste, ha sottolineato, una soluzione unica per superare le difficoltà dei settori maggiormente esposti alla congiuntura economica.
Il percorso indicato passa però dalla collaborazione tra imprese, istituzioni e organizzazioni sindacali, insieme agli investimenti in aggiornamento e innovazione.
"L’impresa deve cercare di essere dinamica – ha concluso Andrea Madonna – e la politica deve darle la possibilità di esserlo".



