Anima Mundi, il 12 settembre con musiche di Vivaldi, Handel e Fago

Cultura e Tempo Libero
PISA e Provincia
Lunedì, 9 Settembre 2019

Ancora musica antica, ma in Cattedrale, giovedì 12 settembre ore 20,30: un direttore e un complesso gloriosi, Trevor Pinnock e The English Concert, per accompagnare Jakub Jozef Orlinski, controtenore giovanissimo ma già affermato nel mondo come un autentico fenomeno nel campo della vocalità barocca, in pagine di Georg Friedrich Händel, Antonio Vivaldi e Nicola Fago.

In programma il primo e il quinto dei Twelve Concertos di Händel che fanno da cornice a lavori liturgici italiani. Il primo è lo Stabat Mater RV 621 di Antonio Vivaldi, composto nel 1712 per la festa dei Sette Dolori di Maria Vergine che si celebrava a Brescia, città di origine del padre del compositore. Della sequenza medievale attribuita a Jacopone da Todi, scritta in latino ma in versi moderni, Vivaldi si limita a musicare le prime dieci terzine, suddividendole in otto pezzi seguiti da un Amen conclusivo. Il secondo è la Sinfonia in si minore "Al Santo Sepolcro" RV 169, senz’altro fra le pagine più originali e intense di Vivaldi, che la compose per le funzioni della Settimana Santa, probabilmente per quell’Ospedale della Pietà nel quale per tanti anni agì come maestro dei concerti insegnando musica alle ragazze che vi erano accolte. La Sinfonia, riprendendo il clima mesto dello Stabat, fa da ponte fra questo e un pezzo assai meno conosciuto e di tutt’altro colore espressivo, il mottetto natalizio Tam non splendet, frutto di un autore meno conosciuto ancora, Nicola Fago, studente e poi insegnante al Conservatorio della Pietà dei Turchini, e per oltre vent’anni maestro di cappella al Tesoro di San Gennaro, quindi San Giacomo degli Spagnuoli. 
La musica europea del primo Settecento nel mondo dell’opera e in genere della musica vocale sacra e profana, dall’Italia ricava infatti forme, stili e terminologia. In qualche caso l’Italia è anche la mèta verso la quale si dirige il compositore europeo in cerca di un mercato, o il giovane che intende completare la sua formazione a contatto diretto con una fucina senza termini di confronto per ricchezza e produttività, come proprio nel caso di Händel che ancora giovanissimo scese in Italia nel 1706 e ci si trattenne per quasi cinque anni. 
Trevor Pinnock è conosciuto in tutto il mondo per aver avviato e dato impulso alla moderna prassi esecutiva della musica antica, sia come direttore sia come clavicembalista. Nel 1972 fondò l’English Concert, di cui è stato il direttore artistico fino al 2003. The English Concert è un'orchestra eccezionale per qualità, vocazione internazionale e varietà del repertorio sia in concerto sia in disco; è unica per zelo dei suoi musicisti nel suonare insieme; incrollabile nel desiderio di comunicare con il pubblico in tutto il mondo. Con Harry Bicket direttore artistico e Kristian Bezuidenhout direttore ospite principale si è guadagnata la reputazione internazionale come orchestra capace di unire la passione con la precisione, la delicatezza e la bellezza. 
Di nazionalità polacca, Jakub Józef Orliński si sta rapidamente affermando per la bellezza della voce e l’ardita presenza scenica. Acclamato da critica e pubblico, di lui il New York Times ha scritto «Orliński ha unito la bellezza del timbro e un'insolita unità di colore e smalto nell'intera estensione». L'autunno del 2018 ha visto l'uscita molto attesa del suo primo album, Anima Sacra, un recital di arie sacre del Settecento riscoperte con l'ensemble barocco Il Pomo d'Oro, diretto da Maxim Emelyanychev, con Erato/Warner Classics. Nell'estate del 2017 è balzato alla ribalta internazionale quando l’emozionante esecuzione dal vivo di Vedrò con mio diletto di Vivaldi su France Musique ha raccolto più di due milioni di visualizzazioni. 
 

redazione.cascinanotizie