Anziana truffata a Porta a Lucca, la Polizia arresta un diciannovenne: incastrato dal fratello della vittima

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 25 Febbraio 2026

Il giovane, partito da Napoli all'alba, è stato fermato con la refurtiva e lo spray urticante: era guidato passo-passo da complici remoti

PISA – La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino tunisino di 19 anni, ritenuto responsabile di una gravissima truffa ai danni di una donna di 83 anni, malata e residente nel quartiere di Porta a Lucca. L'operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pisa in collaborazione con le Volanti, ha permesso di interrompere un disegno criminoso che si protraeva da due giorni.

L’indagine è scattata in seguito a una segnalazione al 112 effettuata dal fratello della vittima. L'uomo si era insospettito per le insistenti richieste di denaro avanzate da presunti membri di una società di beneficenza, presentatisi presso l'abitazione dell'anziana per due giorni consecutivi. Al loro arrivo, gli agenti hanno individuato a poca distanza dalla casa il giovane che, parzialmente travisato da un cappuccio, tentava di allontanarsi con discrezione.

Fermato e perquisito, il diciannovenne – richiedente asilo formalmente assegnato a un centro di accoglienza di Napoli ma di fatto senza fissa dimora – è stato trovato in possesso di parte della refurtiva, tre telefoni cellulari, spray urticante al peperoncino e i biglietti ferroviari che confermavano la sua partenza da Napoli alle 4 del mattino dello stesso giorno.

«L’analisi dei dispositivi ha permesso di appurare che il soggetto è stato in contatto costante con ignoti complici, verosimilmente nel napoletano, che lo hanno guidato passo-passo a compiere la truffa», spiegano gli inquirenti della Questura. Secondo la ricostruzione, il giovane si era qualificato come rappresentante di un ente di beneficenza, riuscendo a entrare in casa della donna e a farsi consegnare contanti e carte di credito. Verificata la disponibilità della vittima, era poi tornato il mattino seguente per una seconda riscossione.

La vittima, in forte stato di shock, ha trovato la forza di chiedere aiuto al familiare, permettendo l'intervento lampo della Polizia. D’intesa con la Procura della Repubblica di Pisa, il giovane è stato condotto presso la Casa Circondariale Don Bosco con l'accusa di truffa aggravata, in attesa della convalida del fermo.


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massimo.corsini