Asili nido, arriva la prima vittoria dei sindacati: il Comune annuncia la proroga del bando

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 22 Maggio 2026

Dopo le proteste di lavoratrici e genitori, Palazzo Gambacorti concede più tempo. FP CGIL, CUB e Cobas non mollano: «Risultato concreto, ma servono più risorse e un tavolo tecnico»

PISA – Una prima crepa nel muro di irremovibilità del Comune di Pisa sul contestato bando per i nidi a gestione indiretta. A poche ore dalle dure prese di posizione sindacali, l’Amministrazione Comunale ha formalizzato sulla piattaforma Start la proroga dei termini per la presentazione delle offerte. Una mossa che arriva dopo una mobilitazione massiccia che ha visto scendere in campo non solo le lavoratrici e i sindacati, ma anche i genitori e l'Osservatorio Regionale per gli appalti.

Sebbene la nuova scadenza non sia stata ancora fissata, le sigle FP CGIL, CUB e Cobas accolgono il provvedimento come un «primo risultato concreto», pur mantenendo alta la guardia. La tregua, infatti, sembra lontana: i sindacati continuano a chiedere la revoca in autotutela del bando per poter ripartire da zero attraverso un tavolo tecnico allargato. L’obiettivo è progettare un servizio che metta al centro la tutela dei diritti e delle retribuzioni del personale, oltre alla qualità educativa per l'infanzia.

Il nodo centrale resta quello economico. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le risorse stanziate dal Comune sono insufficienti a coprire il monte orario contrattuale degli oltre 70 operatori attualmente in forza. «Qualora non si incrementi la base d'asta — denunciano le sigle — il rischio d'impresa verrebbe scaricato interamente sul personale, mettendo a repentaglio la stabilità dei contratti e la continuità del servizio».

A complicare il quadro ci sono anche i numerosi chiarimenti tecnici emessi dalla stazione appaltante nelle ultime settimane. Se da un lato questi interventi hanno provato a rispondere ai dubbi delle educatrici, dall'altro avrebbero reso la lettura del bando ancora più caotica per le cooperative e le aziende interessate a partecipare alla gara. «Le specifiche intervenute hanno ulteriormente complicato la situazione e reso più complessa la presentazione dell'offerta», sottolineano i sindacati, chiedendo che la proroga serva a chiarire definitivamente le contraddizioni emerse.

La battaglia, dunque, non si ferma. L’auspicio espresso da CGIL, CUB e Cobas è che questa vicenda serva da monito per il futuro, spingendo le pubbliche amministrazioni ad ascoltare la voce di chi opera quotidianamente nei servizi prima della stesura dei bandi. Il prossimo passaggio cruciale resta l’incontro già fissato in Prefettura per il 27 maggio, dove le parti cercheranno una mediazione definitiva sotto l'egida del Prefetto.


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massimo.corsini