Autunno 2023: il riscaldamento a pavimento funziona davvero?

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 28 Settembre 2023

In vista dell'arrivo dell'autunno e ancora impensieriti dall'inflazione che fa salire anche i prezzi dell'energia, si ragiona sui sistemi più efficaci per ridurre il costo in bolletta e sostenere anche l'ambiente. Tra gli impianti più quotati da questo punto di vista c'è sicuramente l'impianto di riscaldamento a pavimento, che funziona con un sistema di resistenze da installare sotto il pavimento.
Nell'installazione dell'impianto, per renderlo ancora più efficace, è però necessario scegliere la giusta piastrella e quindi è fondamentale rivolgersi a dei professionisti per la ristrutturazione a Pisa, come il team di Bassetti Home Innovation, per valutare il tipo di pavimentazione che consenta di avere la maggiore resa per il riscaldamento a pavimento.
Dopo aver definito il materiale del pavimento, si consiglia di imparare bene la gestione dell'impianto e di tenere cura del suo corretto funzionamento. Vediamo alcuni parametri per capire se funziona davvero.

Come funziona l'impianto di riscaldamento a pavimento
Il riscaldamento a pavimento o a pannelli radianti nasce in realtà negli anni '50 e fino agli anni '70 veniva richiesto con molta frequenza. Con le tecnologie di oggi è stato potenziato ed è tra le modalità di riscaldamento più efficienti esistenti al momento.
Il sistema si compone di una serie di collegamenti al di sotto del pavimento e di pannelli isolanti che emettono calore dal basso verso l'alto, diffondendolo in breve tempo e in maniera uniforme. Le componenti per alimentare i pannelli possono essere delle tubazioni nel caso di impianto di riscaldamento ad acqua e resistenze elettriche nel caso di impianto elettrico. Il più utilizzato è il sistema con le tubazioni.
L'acqua che li attraversa può essere riscaldata in vari modi, ma il più sostenibile è l'utilizzo di una pompa di calore o di fonti rinnovabili. Il risparmio in termini di consumi che permette questo impianto è dovuto alla bassa richiesta di energia per riscaldarsi. Se inoltre il riscaldamento dell'acqua viene effettuato con sistemi eco-sostenibili, ecco che il risparmio aumenta. Un aspetto fondamentale, questo del risparmio, considerando che il governo ha prorogato il bonus bollette fino a settembre 2023 per far fronte agli aumenti spropositati di energia. Conviene dunque dotarsi di sistemi avanzati per risparmiare ma anche per evitare gli sprechi, che vanno a rovinare anche i mercati.

Riscaldamento a pavimento: i  materiali migliori
Per rendere l'impianto performante al 100% c'è però anche bisogno di selezionare il materiale più idoneo per la pavimentazione. Tra i materiali più consigliati c'è il cotto, utilizzato anche dai romani per il pavimento, che ha un'ottima trasmittanza termica e ha bisogno di un massetto sottile in malta. Composto da prodotti naturali, quali acqua e terra, e lavorati con agenti ecologici, diffonde al meglio il calore, andando ad enfatizzare la validità dell'impianto sottostante. Le sue componenti biologiche lo rendono inoltre atossico e quindi quando si surriscalda non emette alcuna sostanza potenzialmente nociva.
Altro materiale che può andare bene per l'impianto di riscaldamento a pavimento sono il marmo e il granito. Sono materiali naturali e non subiscono particolari lavorazioni. Hanno un'elevata conducibilità termica, ma il massetto di installazione ha un'altezza di circa 3 centimetri e ciò riduce la capacità del calore di fluire, quindi si abbassa la conducibilità termica. Il consiglio è di sceglierli solo se l'ambiente non supera il 60% di umidità.

redazione.cascinanotizie