Banche, in Toscana persi 9mila posti di lavoro. First Cisl: "Fermare la desertificazione"

Economia
PISA e Provincia
Sabato, 10 Ottobre 2026

Dal 2008 al 2024 occupazione in calo di un terzo. Il sindacato richiama il ruolo delle banche cooperative e cita l'aggregazione tra Banca di Pescia e Cascina per tutelare lavoro e servizi sul territorio

In Toscana il settore bancario ha perso 9mila posti di lavoro tra il 2008 e il 2024, passando da 27mila a 18mila occupati. Un ridimensionamento che accompagna la progressiva chiusura degli sportelli e la riduzione dei servizi di prossimità, con conseguenze per cittadini, imprese e lavoratori.

A richiamare l'attenzione sul fenomeno è Marco Lenzini, segretario generale di First Cisl Toscana, intervenuto al primo incontro dell'Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria, al quale ha partecipato anche l'assessore regionale all'Economia Lorenzo Marras.

Secondo il sindacato, la contrazione della rete bancaria rischia di indebolire il rapporto tra gli istituti di credito e le economie locali. Per questo First Cisl sottolinea la necessità di indirizzare maggiormente il risparmio delle famiglie verso le attività produttive del territorio e di valutare con attenzione le conseguenze occupazionali delle future fusioni bancarie.

Particolare attenzione viene riservata alle banche di credito cooperativo, considerate un presidio importante per garantire la presenza dei servizi anche nei centri più piccoli.

"Le operazioni di aggregazione promosse dalle BCC, come nel caso di Banca di Pescia e Cascina, servono a proteggere l'occupazione e a mantenere vivi i servizi di prossimità", ha spiegato Lenzini, ribadendo l'impegno del sindacato nella tutela dei lavoratori e nella salvaguardia del rapporto diretto con la clientela.

Un altro tema affrontato riguarda l'innovazione tecnologica e l'introduzione dell'intelligenza artificiale nel settore bancario. Per First Cisl, la modernizzazione deve procedere senza compromettere il legame con il territorio e senza sostituire completamente il ruolo degli operatori.

"La concessione del credito e la consulenza devono rimanere processi guidati da persone capaci di valutare i bisogni reali e i fattori qualitativi dei clienti", ha sottolineato il segretario regionale.

L'obiettivo indicato dal sindacato è quindi conciliare innovazione, tutela dell'occupazione e mantenimento dei servizi bancari locali, evitando che ulteriori riorganizzazioni accentuino la desertificazione degli sportelli in Toscana.

Nella foto Marco Lenzini, segretario generale di First Cisl Toscana

 

 



 

redazione.cascinanotizie