Biancoforno, Mininni (Flai Cgil nazionale) respinge l'apertura di Lami: "Una provocazione. Prima il ritiro del licenziamento"

Cronaca
Calcinaia
Mercoledì, 30 Settembre 2026

Il segretario generale nazionale della Flai Cgil, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio, esclude un incontro in azienda durante il presidio del primo ottobre e annuncia che la vertenza assumerà una dimensione nazionale. Lami (Biancoforno): "Mi auguro che prevalga la volontà di parlare e di ascoltare. La mia porta rimane aperta"

Alla vigilia dello sciopero e del presidio alla Biancoforno di Fornacette, in programma giovedì primo ottobre, resta distante la posizione tra l'azienda e la Flai Cgil.

Dopo l'apertura del presidente di Biancoforno Luca Lami, che nel corso di un'intervista a Punto Radio Cascina Notizie aveva invitato il segretario generale nazionale della categoria Giovanni Mininni a entrare nello stabilimento con una propria delegazione per avviare un confronto, arriva la risposta del dirigente sindacale.

Intervistato nel pomeriggio di mercoledì 30 settembre da Carlo Palotti per Punto Radio, Mininni ha escluso la possibilità di accogliere l'invito nelle attuali condizioni.

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"Non metterò piede nell'azienda fino a che il dottor Lami non ritira completamente il provvedimento di licenziamento del nostro iscritto e soprattutto fino a che non si ristabiliranno corrette relazioni sindacali", ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil, definendo l'invito ricevuto una "provocazione".

Il punto centrale della vertenza resta dunque il licenziamento del dipendente con trent'anni di servizio, del quale il sindacato chiede il reintegro.

Mininni contesta inoltre la gestione delle relazioni sindacali da parte dell'azienda e sostiene che, senza un cambiamento su questi aspetti, non esistano al momento le condizioni per un confronto all'interno dello stabilimento.

Nel corso dell'intervista il segretario nazionale ha risposto anche alle critiche rivolte alla Cgil per il livello raggiunto dallo scontro.

Mininni ha annunciato l'intenzione della Flai di estendere la mobilitazione oltre il territorio pisano qualora non si arrivasse al ritiro del licenziamento.

"Non è più solamente una vertenza del territorio di Pisa, ma diventa una vertenza nazionale", ha affermato Mininni, spiegando che la sua presenza al presidio di Fornacette rappresenta proprio il passaggio della questione a un livello nazionale.

Resta quindi senza esito, almeno alla vigilia dello sciopero, l'apertura avanzata da Lami.

Giovedì mattina Mininni sarà davanti ai cancelli di Biancoforno insieme ai lavoratori e alla Flai Cgil, mentre le posizioni sul licenziamento e sulle relazioni sindacali rimangono contrapposte.

 


Pubblichiamo di seguito la nota dell'azienda Biancoforno SpA di Fornacette alle dichiarazioni del segretario generale nazionale Flai Cgil Giovanni Mininnidi, a firma del presidente Luca Lami.

Sono sinceramente molto deluso e dispiaciuto dalle parole del Segretario nazionale della FLAI CGIL Giovanni Mininni.

Definire una “provocazione” l’invito ad entrare in azienda e confrontarsi direttamente mi sembra francamente paradossale.

Il Segretario Mininni si muove da Roma per venire a manifestare davanti ai cancelli della BiancoForno, annuncia addirittura una vertenza nazionale, ma nello stesso tempo dichiara che non entrerà in azienda e non accetterà alcun confronto finché l’azienda non avrà preventivamente ritirato il licenziamento.

Ma se il confronto può iniziare soltanto dopo che una delle due parti ha già accettato la principale richiesta dell’altra, quello non è più un confronto: è una condizione preliminare, che assomiglia molto più a una prova di forza che a una disponibilità al dialogo.

E ciò che mi colpisce maggiormente è che questa posizione venga assunta prima ancora di aver ascoltato direttamente le ragioni dell’azienda e le motivazioni che hanno determinato quel provvedimento.

Io non ho chiesto al Segretario Mininni di rinunciare alle proprie posizioni, né di sospendere la protesta. Ho fatto esattamente il contrario: gli ho aperto la porta dell’azienda.

Sono disponibile ad ascoltare personalmente ogni contestazione della FLAI CGIL, a confrontarmi sul licenziamento, sulle relazioni sindacali e su tutti i temi posti alla base dello sciopero e della manifestazione.

Non chiedo a Mininni di essere d’accordo con me. Gli chiedo semplicemente di confrontarsi con me.

Domani sarà davanti ai cancelli della BiancoForno. La mia porta rimane aperta.

Mi auguro che, anche all’ultimo momento, prevalga la volontà di parlare e di ascoltare, perché un grande sindacato dovrebbe essere abbastanza forte da sostenere le proprie ragioni anche sedendosi davanti alla controparte, senza pretendere che questa si arrenda prima ancora che il confronto abbia inizio.

 

 



 

redazione.cascinanotizie