Calcinaia, cultura e partecipazione per costruire una comunità che guarda al futuro
L'assessora Giulia Guelfi ospite de “Il Punto sui Comuni”: dal successo di “Chiare, Fresche e Dolci Sere” ai giovani protagonisti, fino all'inaugurazione del nuovo polo scolastico Margherita Hack e alla rete culturale con i Comuni vicini
Un'estate partecipata come forse mai era accaduto prima, ma soprattutto l'idea che cultura, scuola e cittadinanza attiva possano diventare strumenti per costruire comunità.
È la Calcinaia raccontata il 1° settembre da Giulia Guelfi, assessora alle Politiche sociali, Cultura e Turismo, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica di Mezzogiorno in Punto condotta da Michele Del Ben su Punto Radio.
Il punto di partenza è inevitabilmente il bilancio della stagione estiva, che l'assessora definisce decisamente positivo.
A registrare un risultato particolarmente significativo è stata “Chiare, Fresche e Dolci Sere”, rassegna culturale arrivata quest'anno alla ventisettesima edizione. Secondo Guelfi, la partecipazione è stata superiore a quella registrata negli anni precedenti, riuscendo a coinvolgere non soltanto i residenti di Calcinaia e Fornacette, ma anche molte persone provenienti da fuori Comune.
Un risultato importante perché un evento culturale, oltre ad offrire occasioni di incontro e spettacolo a chi vive sul territorio, può diventare anche uno strumento per farlo conoscere a chi arriva da fuori.
Ma c'è un altro elemento sul quale Guelfi insiste e che ritorna più volte nel corso dell'intervista: il protagonismo dei giovani.
Un esempio è il Calcinaia's Got Talent, iniziativa realizzata in collaborazione con l'Istituto Comprensivo e pensata per offrire a ragazze e ragazzi uno spazio nel quale mostrare capacità e talenti.
L'obiettivo va però oltre la semplice esibizione. Significa creare occasioni nelle quali i più giovani non siano soltanto spettatori di ciò che accade intorno a loro, ma possano diventare parte attiva della vita della comunità.
Un concetto che torna anche in un appuntamento dal significato completamente diverso: la celebrazione dell'82° anniversario della Liberazione di Calcinaia, avvenuta il 2 settembre 1944.
La cerimonia, annunciata per sabato 5 settembre in piazza Villanova, avrebbe visto la partecipazione dell'assessora regionale con delega alla memoria Alessandra Nardini, insieme ad ANPI e ANED.
Anche in questa occasione l'amministrazione ha scelto di mettere al centro le nuove generazioni, con la consegna di una copia della Costituzione ai ragazzi e alle ragazze che nel corso del 2026 hanno compiuto o compiranno diciotto anni.
Un gesto simbolico, ma con un messaggio preciso: ricordare il percorso che dalla Liberazione ha portato alla democrazia e, contemporaneamente, dare il benvenuto ai nuovi maggiorenni invitandoli ad essere cittadini attivi.
E pochi giorni dopo sarebbe arrivato un altro momento particolarmente importante per il futuro delle nuove generazioni.
Venerdì 11 settembre, infatti, era prevista l'inaugurazione del nuovo polo scolastico Margherita Hack, destinato a riunire in un unico complesso la scuola dell'infanzia Eleonora Lenzi, la primaria Vasco Corsi e la segreteria didattica dell'Istituto Comprensivo Martin Luther King.
Un progetto atteso da tempo e che Guelfi definisce un traguardo importante per l'intera comunità.
Ma il futuro di Calcinaia passa anche dalla capacità di guardare oltre i propri confini amministrativi.
Il Comune è infatti capofila del progetto Ecosistema Cultura Valdera Nord Montepisano, che coinvolge anche Buti, Bientina e Vicopisano.
L'obiettivo è costruire una vera rete culturale e turistica, collegando i luoghi della storia e della cultura dei diversi territori. Non mettere dunque i Comuni in competizione tra loro, ma creare un circuito nel quale ciascuno possa valorizzare le proprie peculiarità e, contemporaneamente, contribuire a rendere più attrattiva l'intera area.
È una prospettiva interessante soprattutto per realtà territorialmente vicine, dove il visitatore difficilmente percepisce i confini amministrativi e può invece essere accompagnato alla scoperta di un patrimonio diffuso.
E alla fine, quando arriva la domanda più semplice — perché una persona dovrebbe venire a Calcinaia? — Guelfi quasi rovescia la prospettiva.
Secondo l'assessora, non c'è poi così tanto bisogno di convincere qualcuno. Calcinaia è già un territorio attrattivo perché riesce ad essere accogliente, offrendo luoghi di interesse culturale ma anche spazi verdi e occasioni per trascorrere il proprio tempo con tranquillità senza, come sottolinea lei stessa, annoiarsi.
Forse proprio questa normalità rappresenta uno dei suoi punti di forza.
Perché un Comune non si misura soltanto attraverso i grandi eventi o le opere più visibili. Si misura anche dalla capacità di creare luoghi nei quali incontrarsi, scuole nelle quali crescere, occasioni per partecipare e reti capaci di superare i propri confini.
E nella Calcinaia raccontata da Giulia Guelfi sembra emergere soprattutto questa idea: una comunità diventa più forte quando chi la abita, a cominciare dai più giovani, non viene semplicemente invitato ad assistere, ma viene chiamato a farne parte.


