Caldo estremo, accordo tra Just Eat e sindacati toscani per rafforzare la tutela dei rider

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 6 Agosto 2026

FILT CGIL Toscana e FIT CISL Toscana sottoscrivono un'intesa con l'azienda che introduce nuove misure di prevenzione per i corrieri impegnati nelle consegne durante le ondate di calore

Nuove misure per tutelare la salute e la sicurezza dei rider durante i periodi di caldo estremo.

FILT CGIL Toscana e FIT CISL Toscana hanno sottoscritto con Just Eat un accordo che rafforza le misure di prevenzione già previste a livello nazionale, introducendo strumenti specifici per la gestione del rischio legato alle alte temperature e al cambiamento climatico.

 

Hanno scritto Filt Cgil Toscana e Fit Cisl Toscana.

FILT CGIL Toscana, rappresentata da Stefano Gorelli, e FIT CISL Toscana, rappresentata da Alice Chiaramonti, hanno sottoscritto con Just Eat un accordo sulle misure da adottare per affrontare l'emergenza caldo, con l'obiettivo di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nelle consegne.

L'accordo prende atto di una realtà con cui il mondo del lavoro è chiamato a confrontarsi sempre più frequentemente: il cambiamento climatico e le ondate di calore rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza di chi lavora e richiedono risposte strutturali. In questo senso, il richiamo al Protocollo Nazionale sottoscritto tra Governo e Parti Sociali sulle emergenze climatiche e la scelta di tradurne i principi in misure concrete rappresentano un segnale importante. La contrattazione si conferma così uno strumento essenziale per trasformare principi e indirizzi in tutele effettive per le lavoratrici e i lavoratori.

L'intesa implementa e rafforza le misure già previste dall'accordo Nazionale adottato da Just Eat per la gestione degli eventi meteorologici eccezionali che possono comportare limitazioni o la sospensione del servizio, introducendo ulteriori strumenti di tutela specificamente dedicati al rischio derivante dalle alte temperature.

Tra questi figurano il monitoraggio quotidiano delle condizioni climatiche attraverso il sistema Worklimate, la riprogrammazione preventiva dei turni nelle giornate a rischio elevato, l'esclusione dei corrieri in bicicletta muscolare nella fascia oraria di maggiore esposizione, l'estensione delle tutele per i lavoratori maggiormente esposti, il mantenimento delle pause retribuite e degli altri strumenti di prevenzione già previsti, oltre a un monitoraggio congiunto tra azienda e organizzazioni sindacali per verificarne l'applicazione e affrontare eventuali criticità. 
 
I sindacati dichiarano che “si tratta di un risultato che dimostra come la contrattazione possa fornire risposte concrete a una delle principali sfide che il mondo del lavoro dovrà affrontare nei prossimi anni.

L'emergenza climatica impone però un impegno che va ben oltre questa intesa. È necessario che tutte le aziende del Trasporto Merci, della Logistica e del food delivery investano con decisione nella prevenzione, adottando misure sempre più efficaci per ridurre l'esposizione delle lavoratrici e dei lavoratori alle temperature estreme.

Allo stesso tempo, è indispensabile che Governo, Regioni, Città Metropolitane, Comuni e tutte le istituzioni competenti continuino a confrontarsi con le Parti Sociali per rafforzare gli strumenti normativi e le politiche di tutela, promuovendo misure sempre più efficaci per prevenire i rischi derivanti dalle ondate di calore e garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

L'obiettivo deve essere chiaro: nessuna lavoratrice e nessun lavoratore, subordinato o autonomo, del food delivery, così come dell'intero settore del Trasporto Merci e della Logistica, deve essere costretto a scegliere tra la tutela della propria salute e la possibilità di percepire il proprio reddito. La protezione dai rischi derivanti dal caldo estremo deve diventare un diritto effettivo, garantito da norme sempre più avanzate, da una contrattazione capace di anticipare le nuove sfide del mondo del lavoro e da un'assunzione di responsabilità condivisa da parte di imprese e istituzioni. Perché la qualità del lavoro si misura anche dalla capacità di tutelare le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie