Carburanti e bollette, Federconsumatori Toscana denuncia rincari e sconti ridimensionati

Economia
PISA e Provincia
Giovedì, 8 Ottobre 2026

L'associazione contesta gli aumenti dei prezzi di diesel e benzina e le offerte energetiche di Eni. Annunciata una richiesta di verifica ad ARERA e Antitrust

Nuove critiche di Federconsumatori Toscana sull'andamento dei prezzi dei carburanti e sulle offerte per luce e gas.

Secondo l'associazione, la conclusione dello sconto residuo sulle accise del gasolio, avvenuta il 6 ottobre, è stata accompagnata da un aumento dei listini, mentre i benefici delle promozioni annunciate da Eni risulterebbero inferiori alle aspettative.

Federconsumatori segnala inoltre rincari delle tariffe di riferimento per le forniture domestiche e annuncia l'intenzione di chiedere verifiche ad ARERA e all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, sollecitando interventi pubblici per contenere i costi a carico delle famiglie.

 

Ha scritto Federconsumatori Toscana.

E’ terminato il 6 ottobre lo sconto sulle accise sul gasolio, o almeno quel che ne restava (appena 6,1 centesimi al litro per l’esattezza). I prezzi del diesel sono schizzati immediatamente all’insù, come era prevedibile, e si sgonfia anche lo sconto promesso da Eni. Il tetto fissato a 2,19 euro al litro per un mese è già superato, come annuncia la stessa compagnia con il diesel ora fissato a 2,25 euro al litro. Curioso come, a fronte di nessuna modifica sulle accise della benzina, torni a salire e sul gasolio, o almeno quel poco che ne restava, pari ad appena sei centesimi al litro. I prezzi del diesel sono immediatamente schizzati verso l’alto e, parallelamente, si sgonfia anche la strombazzata misura di contenimento promessa da Eni. Il tetto fissato a 2,19 euro al litro per un mese è già stato ampiamente superato, con la stessa compagnia che ha annunciato il diesel a 2,25 euro al litro. Risulta paradossale come, pur in assenza di modifiche sulle accise della benzina, torni a salire anche il tetto fissato per questo carburante, passando da 1,99 a 2,05 euro al litro e lasciando un amaro senso di presa in giro per migliaia di automobilisti e pendolari toscani.

La situazione si presenta criticamente analoga anche sul fronte delle bollette domestiche. Soltanto una settimana fa Eni Plenitude lanciava una nuova offerta prospettando uno sconto del trenta per cento sul costo della materia energia, un’iniziativa che si è rivelata un vero e proprio specchietto per le allodole. Fino a pochi giorni prima, infatti, le condizioni prevedevano uno sconto del quindici per cento su una tariffa base che nel frattempo è cresciuta in maniera esponenziale, aumentando di oltre il venti per cento sia per la luce che per il gas in appena sette giorni. Disattivando il vecchio sconto e aumentando contemporaneamente la tariffa base, il beneficio sbandierato si è ridotto drasticamente, portando il risparmio reale per i cittadini a circa il sedici per cento rispetto alle condizioni di fine settembre. In sostanza, nulla è cambiato rispetto a prima.

I nostri sportelli regionali stanno raccogliendo le proteste di tantissimi cittadini che si sentono delusi e beffati da queste dinamiche commerciali. Ma il primo ad essere stato ingannato appare lo stesso Governo che, non intervenendo sulla tassazione degli extraprofitti, ha di fatto delegato le politiche del settore al colosso energetico nazionale. Quest'ultimo ha disatteso sconti e promesse subito dopo aver beneficiato di un'imponente campagna promozionale. Per queste ragioni solleciteremo un’analisi formale e immediata alle autorità competenti, ARERA e AGCM.

I consumatori toscani si trovano così danneggiati due volte, senza interventi pubblici di contenimento e con sconti privati rapidamente riassorbiti dai listini. Per cambiare rotta occorre adottare con la massima urgenza un pacchetto di interventi organico. Serve introdurre controlli stringenti e sanzioni severe sulle speculazioni lungo le filiere dei carburanti e dei beni di largo consumo, affiancati da uno sconto sulle accise di almeno venti centesimi sulla benzina e trenta sul diesel per un periodo adeguato. È inoltre indispensabile ampliare la platea dei bonus energia e riformare la struttura delle bollette attraverso il disaccoppiamento dei prezzi di gas ed energia, la riduzione degli oneri di sistema e lo scorporo delle accise dalla base imponibile IVA, portando quest'ultima al dieci per cento sui beni energetici. Infine, vanno attuate misure di sostegno ai redditi e una reale tassazione dei superprofitti, accelerando al contempo gli investimenti sulle fonti rinnovabili in Toscana per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

 

 



 

redazione.cascinanotizie