Casale Marittimo, la sfida oltre il turismo: «Dobbiamo dare ai giovani un motivo per restare»

Cronaca
VOLTERRA - VALDICECINA
Sabato, 5 Settembre 2026

 

Il vicesindaco Fabio Malossi ospite a Punto Radio: tradizioni contadine, associazionismo e sostegno alle famiglie per contrastare lo spopolamento. «Ci sono luoghi che si visitano e poi ci sono luoghi che si ricordano»

 

 

È uno dei piccoli borghi delle colline pisane dove paesaggio, storia e qualità della vita rappresentano un patrimonio immediatamente riconoscibile. Ma per Casale Marittimo la vera sfida dei prossimi anni non sarà soltanto convincere sempre più persone a visitarlo. Sarà soprattutto riuscire a dare ai propri giovani e alle proprie famiglie un motivo per continuare a viverci.

È il tema centrale emerso dall'intervista al vicesindaco Fabio Malossi, ospite del giornalista Michele Del Ben nella rubrica Il Punto sui Comuni, all'interno di Mezzogiorno in Punto su Punto Radio.

Sul fronte turistico il bilancio dell'estate è positivo. Casale è una realtà sufficientemente piccola da consentire all'amministrazione di percepire direttamente l'andamento della stagione attraverso il rapporto quotidiano con strutture ricettive e attività locali. E le indicazioni raccolte, spiega Malossi, sono soddisfacenti. 

Ma turismo e territorio, da queste parti, significano anche recuperare le proprie radici.

Ne è stato un esempio la “Trebbiatura a fermo”, organizzata il 30 agosto al parco comunale del Tamburello dall'Associazione Cacciatori di Casale Marittimo: una rievocazione dei sistemi utilizzati prima dell'avvento della moderna meccanizzazione, accompagnata dai piatti della tradizione.

Non una semplice rappresentazione folcloristica, perché Malossi individua proprio nella cultura contadina e nell'agricoltura, insieme al turismo, alcuni degli elementi che maggiormente caratterizzano il paese. 

E il rapporto con la tradizione continua anche nel primo fine settimana di settembre con il Diotto Casalese, in programma il 5 e 6 settembre.

Una festa legata storicamente all'8 settembre e alle antiche consuetudini agricole del territorio, quando anche il bestiame diventava protagonista degli scambi. Una tradizione che nel tempo si era progressivamente persa e che è stata recuperata dall'associazione Diotto Casalese, composta esclusivamente da donne.

C'è inoltre un aspetto che Malossi tiene particolarmente a sottolineare: il ricavato delle iniziative viene interamente devoluto in beneficenza, dando alla riscoperta della tradizione anche una concreta finalità sociale. 

Dietro gli eventi e il buon andamento turistico rimane però la questione decisiva per il futuro.

«La priorità è cercare di evitare lo spopolamento del paese», afferma il vicesindaco. Un problema comune a molti piccoli borghi, dove il progressivo decremento della popolazione rischia di mettere in discussione la vitalità stessa delle comunità.

La strada individuata dall'amministrazione passa soprattutto da giovani e famiglie.

Malossi cita tra gli interventi realizzati nella precedente legislatura il grande parco giochi, oggi molto frequentato, ma soprattutto racconta un nuovo progetto sviluppato insieme a due Comuni vicini: l'arrivo di un minibus elettrico destinato a supportare le famiglie negli spostamenti extrascolastici dei figli. 

Casale Marittimo gravita infatti fortemente su Cecina e Rosignano per le attività sportive e ricreative dei ragazzi. Il trasporto pubblico esistente non riesce sempre a soddisfare queste necessità e nei mesi invernali sono moltissime le automobili costrette quotidianamente a spostarsi verso i centri maggiori.

Il minibus dovrebbe alleggerire proprio questo problema, offrendo alle famiglie un servizio aggiuntivo e, contemporaneamente, introducendo una soluzione a impatto ambientale ridotto. 

Piccoli interventi, forse, rispetto alle dimensioni delle grandi politiche contro lo spopolamento. Ma nei piccoli Comuni anche rendere più semplice la quotidianità di una famiglia può contribuire alla decisione più importante: restare oppure andarsene.

E poi c'è il turismo. Casale Marittimo può contare sulla propria bellezza architettonica e sull'appartenenza al circuito dei borghi più belli d'Italia. Malossi, però, preferisce affidarsi alle parole utilizzate nel video promozionale realizzato per l'estate: «Ci sono luoghi che si visitano e poi ci sono luoghi che si ricordano».

L'auspicio è che chi arriva a Casale per una vacanza o semplicemente per partecipare a un evento torni a casa portandosi dietro qualcosa del paese. 

Perché la scommessa di Casale Marittimo sembra giocarsi proprio su due direzioni apparentemente opposte: far venire chi vive altrove e riuscire a far restare chi qui è nato e cresciuto.

 

 



 

luca.barboni