Cascina, botta e risposta del sindaco Betti sul fascismo
Il confronto con un cittadino sotto un post dedicato all’80esimo anniversario del suffragio universale e alla figura della staffetta partigiana Ines Paloni. Betti replica a un commento sulle opere realizzate durante il regime
Botta e risposta sui social tra il sindaco di Cascina Michelangelo Betti e un cittadino a margine delle iniziative dedicate alla memoria e agli 80 anni dal voto a suffragio universale.
Nella giornata di sabato 29 agosto Betti ha pubblicato un post relativo all’appuntamento che si era svolto il giorno precedente in piazza Ines Paloni. Una cerimonia dedicata al suffragio universale e alla stessa Paloni, staffetta partigiana che nel 1946 partecipò alle consultazioni per l'Assemblea Costituente, al referendum tra Monarchia e Repubblica e alle elezioni per il Consiglio comunale di Cascina.
Nel suo intervento il sindaco ha ricordato il contesto nel quale le donne italiane conquistarono il diritto di voto, facendo riferimento ai vent'anni di dittatura fascista e alle guerre del periodo.
Sotto il post è intervenuto un cittadino, che ha sostenuto che nella memoria dovrebbero trovare spazio anche "tutte le opere maestose costruite dal fascismo", contrapponendole alle condizioni attuali delle strade e alla presenza di rifiuti.
Immediata la replica del sindaco. "Con questo ha detto la maggiore bestialità da quando è diventato uno dei miei maggiori 'fan' della pagina", ha scritto Betti. Il primo cittadino ha poi richiamato nuovamente "20 anni di dittatura", la cancellazione delle libertà e le guerre intraprese dal regime, contestando al suo interlocutore quella che ha interpretato come una difesa del fascismo.


