Cascina, presentato il piano per una piscina riabilitativa alla Rsa di San Lorenzo alle Corti

Cronaca
Cascina
Venerdì, 20 Febbraio 2026

Investimento da 1,5 milioni di euro per una struttura dedicata alle terapie in acqua: sarà la prima nel territorio provinciale pisano e servirà un bacino sovracomunale

È stato presentato venerdì 20 febbraio, nella sala consiliare del Comune di Cascina, il progetto per la costruzione di una nuova piscina destinata alle attività riabilitative all’interno della Rsa Matteo Remaggi, a San Lorenzo alle Corti.

L’intervento, dal valore complessivo stimato in circa 1,5 milioni di euro, si inserisce nel più ampio contesto di sviluppo della struttura socio-sanitaria. All’iniziativa hanno collaborato l’amministrazione comunale, la Fondazione Pisa e l’Apsp Matteo Remaggi, interamente partecipata dal Comune di Cascina.

La nuova piscina terapeutica — indicata come la prima nel suo genere in provincia di Pisa — sarà progettata nel rispetto dei più aggiornati standard ambientali e tecnologici. L’impianto energetico prevede l’installazione di un parco solare composto da 40 pannelli fotovoltaici e solari, destinati alla produzione di energia elettrica e alla copertura del fabbisogno di acqua calda.

La superficie complessiva della struttura sarà di circa 35 metri quadrati e comprenderà due vasche dedicate alle terapie in acqua, con una capienza massima di 16 utenti contemporaneamente.

Secondo quanto emerso durante la presentazione, l’infrastruttura non sarà rivolta esclusivamente all’utenza del territorio cascinese, ma intende rispondere alla domanda proveniente dall’intera provincia di Pisa, ampliando così l’offerta di servizi riabilitativi a livello sovracomunale.

A margine dell’incontro sono state raccolte le dichiarazioni del presidente della Fondazione Pisa, Stefano Del Corso, del presidente dell’Apsp Matteo Remaggi, Giuseppe Cecchi, e del sindaco di Cascina, Michelangelo Betti.

 

 

 

Ha scritto il Comune di Cascina.

Prende corpo la piscina terapeutica dell’APSP Matteo Remaggi, nata da un’idea partita nel 2022, quando fu sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ordine degli architetti per l’affidamento di un concorso di idee destinato alla realizzazione di una piscina terapeutica denominato “Acqua e disabilità”. Il percorso sta arrivando alla sua fase conclusiva e il 13 febbraio la Centrale di committenza individuata nella Provincia di Pisa ha pubblicato la gara per l’affidamento dei lavori che termineranno in circa 12 mesi dal loro avvio. L’impegno dell’APSP Remaggi ha consentito di ottenere i finanziamenti necessari per la costruzione della struttura per un costo complessivo che si aggira intorno a 1,5 milioni di euro grazie al contributo della Fondazione Pisa, dei Comuni della zona pisana, della Regione, oltre a risorse proprie.

“Abbiamo aperto il mandato in una fase drammatica per il Paese e per le RSA: il primo anno e mezzo di Covid, soprattutto sulle RSA, è stato molto impattante – ha detto il sindaco Michelangelo Betti –. Nell’uscita da quella fase abbiamo cercato di mantenere la linea che veniva detta in quel biennio, rispetto agli obiettivi generali della società, quindi avere una maggior capillarità di servizi andando ad avere meno centri grossi, avvicinando così il servizio al cittadino. In questo mandato abbiamo cercato di farlo in vari modi. Da un lato sta andando avanti, grazie all’impegno dell’ASL, la ristrutturazione e l’ampliamento del distretto per diventare casa della comunità, casa della salute. Dall’altro siamo portando più servizi a Cascina, anche per i comuni vicini, con le nostre farmacie comunali: abbiamo ristrutturato e ampliato due farmacie e in queste settimane sono partiti i lavori per la quinta farmacia comunale a Zambra. Un ringraziamento va al CDA della Remaggi che non si è accontentato di amministrare la struttura nella maniera più efficiente possibile ma che, in linea con quella che è stata l’attività dell’amministrazione comunale su altri fronti, ha cercato di allargare la prospettiva e i suoi servizi”.

 “Questo è un bel lavoro di squadra – ha aggiunto Giulia Guainai, assessora ai Servizi socio sanitari –. Il parte da lontano, con la nomina del CDA della Remaggi poco dopo l’insediamento della nostra amministrazione. Un lavoro che poi è stato portato avanti in quella che era la Società della Salute Pisana, perché tutti i comuni dell’area pisana hanno sposato questa progettualità, riconoscendone il valore e colmando il grande vuoto che c’era in ambito socio-sanitario nella nostra zona. Ringraziamo la Regione Toscana con cui abbiamo avuto più volte anche la possibilità di interloquire e che non solo ne ha condiviso gli intenti ma ha anche sostenuto il progetto con un importante finanziamento regionale. Come amministrazione comunale non ci siamo tirati indietro e abbiamo sostenuto con risorse aggiuntive questo percorso. Ringraziamo ovviamente anche la Fondazione Pisa per l’importante sostegno economico. L'ultimo ringraziamento è per Remaggi che ha fatto tanto in questi anni per aprirsi all’esterno, e l’ha fatto partendo dalle piccole cose, dalla possibilità di organizzare i campi estivi con i bambini, a tutte le attività fatte con le persone anziane, numerosi laboratori, la collaborazione con le scuole. Con la piscina terapeutica Remaggi raccoglie ancora di più quelli che sono i bisogni delle persone”. 

“Abbiamo predisposto questo progetto, denominato Acqua e disabilità, che ha come obiettivo quello di mettere a disposizione della Zona Pisana un presidio sociosanitario di riabilitazione in acqua che non era presente – ha aggiunto Giuseppe Cecchi, presidente dell’APSP Remaggi –. Un fabbisogno richiesto anche da molte associazioni che operano nel campo della disabilità. La riabilitazione in acqua, che sarà l’attività prevista all’interno della piscina terapeutica, risulta particolarmente efficace per problemi di disabilità motoria, ortopedica ma anche neurologica, per le sue caratteristiche di leggerezza e di perdita di gravità. Attualmente è aperto la procedura per la scelta della ditta che materialmente eseguirà i lavori, che scadrà il 16 marzo: abbiamo già 21 ditte che hanno chiesto di poter fare il sopralluogo, quindi vuol dire che l’interesse c’è. I tempi per l’esecuzione sono di 12 mesi: contiamo a metà 2027 di avere a disposizione la nuova struttura. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno garantito il sostegno al programma, in particolare il Comune di Cascina, la Fondazione Pisa, la Regione Toscana e le associazioni dei disabili con i quali si condivideranno opportune forme di partecipazione”.

Un ruolo determinante lo ha avuto la Fondazione Pisa, con un finanziamento importante al progetto. “Il progetto di realizzazione delle piscine terapeutiche presso il Centro Residenziale ‘Matteo Remaggi’ di Cascina nasce dall’esigenza di far fronte ad una significativa e impellente richiesta di servizi di riabilitazione da parte di chi vive nel territorio pisano – ha detto Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa –. In tale contesto, la Fondazione Pisa ha dato il suo sostanzioso sostegno per offrire questo servizio alla collettività, servizio destinato a rafforzare in modo importante l’offerta sociosanitaria. Siamo oggi all’avvio del percorso che porterà alla costruzione dell’impianto, con l’augurio di arrivare nei tempi stabiliti all’apertura del centro”.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie