Cocciniglia dei pini, confronto tra Comune di Pisa e Regione sugli interventi
Conti investe 207 mila euro per trattare 2.600 alberi e chiede un impegno regionale. Barontini replica: "Già stanziati oltre 500 mila euro per le pinete"
Il contrasto alla cocciniglia tartaruga del pino apre un confronto tra il Comune di Pisa e la Regione Toscana.
Il sindaco Michele Conti, durante un sopralluogo sul Lungarno Fibonacci, ha annunciato un investimento comunale di 207 mila euro per il trattamento di circa 2.600 pini nelle aree pubbliche cittadine, sollecitando la Regione Toscana a intervenire per salvaguardare le pinete del Litorale.
La risposta è arrivata dall'assessore regionale all'Ambiente David Barontini, che ha ricordato lo stanziamento di 506.986 euro approvato il 28 settembre per un programma di contrasto al parassita, in collaborazione con il Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
Ha scritto la Regione Toscana.
Cocciniglia dei pini, Barontini: “Regione ha già fatto la sua parte, il 28 settembre stanziati oltre 500mila euro per difendere le pinete”
"Leggo che il sindaco di Pisa chiede alla Regione Toscana di fare la propria parte per salvare le pinete del territorio. La risposta è molto semplice: la Regione la propria parte la sta già facendo, con oltre 500mila euro destinati proprio a interventi di contrasto alla cocciniglia e di difesa delle pinete”. Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Economia circolare e Bonifiche David Barontini, intervenendo sulle dichiarazioni del sindaco di Pisa Michele Conti sulla diffusione della cocciniglia tartaruga del pino.
“La Giunta regionale ha approvato proprio il 28 settembre scorso un provvedimento molto preciso – spiega Barontini – destinando 506.986,72 euro a un programma di azioni coordinate e integrate per la difesa delle pinete di pino domestico e il contrasto alla diffusione della cocciniglia tartaruga in accordo e in sinergia con l’ente Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli”. Si tratta di risorse del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 che la Regione ha deciso di destinare a questo intervento. Non è quindi un impegno generico o una dichiarazione di intenti: ci sono risorse, un progetto e interventi già definiti”.
“Il programma – prosegue l’assessore – prevede interventi endoterapici annuali su almeno 2.000 pini nelle aree maggiormente a rischio, lungo le principali direttrici, accompagnati da interventi selvicolturali, come diradamenti e potature, per rendere progressivamente queste formazioni boscate più stabili dal punto di vista biologico e meccanico. È attraverso un insieme coordinato di azioni che possiamo affrontare un’emergenza fitosanitaria di questa portata”.
Barontini sottolinea inoltre che l’impegno istituzionale sul problema non è iniziato con la recente delibera. “Da tempo sono in corso attività di coordinamento tra i diversi soggetti proprietari e gestori delle pinete, insieme al Servizio Fitosanitario Regionale, per rendere più efficaci le attività di informazione, monitoraggio e regolamentazione. Sono già stati realizzati trattamenti endoterapici su oltre 1.700 pini, con una spesa di 69.723 euro, mentre proseguono le attività selvicolturali necessarie a rendere i popolamenti più resistenti".
“Parallelamente – aggiunge Barontini – prosegue il lavoro scientifico per individuare strumenti di contrasto biologico alla cocciniglia. Sono in corso ricerche sulla Thalassa montezumae, potenziale antagonista naturale dell’insetto, e sono stati interessati anche il Ministero dell’Ambiente e ISPRA per proseguire ed estendere la sperimentazione, nel rispetto delle procedure previste”.
“I numeri dicono che la Regione è rimasta tutt’altro che ferma – conclude Barontini –. Abbiamo destinato risorse specifiche, attivato interventi fitosanitari e sostenuto il coordinamento e la ricerca. Su un’emergenza di questa gravità non servono contrapposizioni istituzionali: serve che ciascuno faccia la propria parte”.
Ha scritto il Comune di Pisa.
Il Comune di Pisa avvia un programma di trattamenti endoterapici su circa 2.600 esemplari di pino domestico, con un investimento complessivo di 207 mila euro, con l'obiettivo di contrastare la diffusione della cocciniglia tartaruga del pino, un organismo nocivo che aggredisce questa specie di alberature. Si tratta di una tecnica di lotta fitosanitaria che, effettuando iniezioni direttamente nel tronco dell’albero, mira a veicolare gli insetticidi nella chioma, tramite il flusso linfatico della pianta.
Stamani il sindaco di Pisa Michele Conti ha effettuato un sopralluogo per verificare i trattamenti in corso sui pini di Lungarno Fibonacci davanti al Giardino Scotto: “Come Comune stiamo portando avanti un intervento di salvaguardia fondamentale per il verde urbano: il trattamento della cocciniglia che sta aggredendo i pini in ambito urbano e non solo. Come Amministrazione abbiamo deciso di investire oltre 200 mila euro di risorse nostre, per effettuare i trattamenti di endoterapia che possano curare e mettere in sicurezza le piante. I pini fanno parte del nostro paesaggio, sia di quello urbano che di quello naturale del territorio circostante. Le pinete del nostro Litorale sono fortemente a rischio per la presenza di questo insetto parassita: come Comune noi tratteremo oltre 2.600 pini sul territorio urbano, ma per il resto del territorio naturale, la Regione Toscana dovrà fare la propria parte perché tante delle nostre pinete sono fortemente attaccate. Dobbiamo intervenire ora e lavorare tutti insieme per salvare il nostro importante patrimonio arboreo.”
Gli interventi, già in corso in questi giorni, interesseranno i pini presenti lungo la viabilità pubblica, nei parchi, nei giardini, nelle aree verdi, nei plessi scolastici e nelle altre aree di proprietà comunale di tutta la città. Le piante da sottoporre a trattamento sono state individuate attraverso specifici sopralluoghi tecnici, che hanno consentito di rilevare la presenza del parassita e i diversi livelli di infestazione. Il programma si inserisce nell'ambito delle misure fitosanitarie previste dalla Regione Toscana per il contenimento della cocciniglia, in conformità al Piano d'azione regionale vigente.
La tecnica scelta è quella dell'endoterapia, che prevede l'introduzione del prodotto fitosanitario direttamente nel sistema vascolare della pianta, tramite iniezioni nel fusto. Si tratta di una modalità di intervento che consente di operare da terra, senza ricorrere a trattamenti aerei mediante atomizzatori, limitando così la dispersione del prodotto nell'ambiente e l'esposizione degli operatori e delle persone che frequentano le aree verdi. Le operazioni saranno eseguite con procedure mirate a ridurre al minimo l'impatto sulla fisiologia degli alberi, attraverso fori di piccolo diametro e profondità limitata, con somministrazione del prodotto a pressione manuale controllata. Saranno inoltre impiegati esclusivamente prodotti fitosanitari autorizzati per l'utilizzo in endoterapia su piante arboree, nel rispetto delle prescrizioni vigenti. Il servizio prevede anche il monitoraggio degli interventi effettuati e una garanzia di efficacia dei trattamenti di almeno 24 mesi, con ripetizione delle operazioni nei casi in cui venga accertata l'inefficacia del trattamento.
L'endoterapia rappresenta uno degli strumenti previsti per il contenimento del parassita e si affianca alle ulteriori misure fitosanitarie stabilite dalla normativa regionale, compresa la rimozione e la distruzione delle piante ospiti nei casi in cui risultino irrimediabilmente compromesse. L'intervento si inserisce all’interno del programma di attività del Comune di Pisa finalizzate alla tutela del patrimonio arboreo pubblico, alla salvaguardia delle alberature cittadine e al contenimento delle criticità fitosanitarie che interessano il verde urbano.



