Commercio in difficoltà nel Pisano, Confesercenti: "In sei anni perse oltre 1.200 attività"

Economia
Pontedera
Giovedì, 10 Settembre 2026

Presentati a Pontedera i dati sul territorio e la raccolta firme nazionale a sostegno del commercio di prossimità

Oltre 1.200 attività in meno in provincia di Pisa tra il 2019 e il 2025, con una flessione vicina al 19%.

È il quadro illustrato giovedì 10 settembre a Pontedera da Confesercenti nel corso della conferenza stampa condotta da Claudio Del Sarto, responsabile di Confesercenti Provincia di Pisa, alla presenza degli assessori al commercio Alessandro Puccinelli di Pontedera, Flavio Tani di Calcinaia e Andrea Marino di Montopoli in Val d'Arno. All'incontro ha partecipato per Punto Radio Cascina Notizie Carlo Palotti.

Secondo i dati presentati dall'associazione, nel solo capoluogo le attività sarebbero passate da 1.862 a 1.448, con una perdita di 414 unità, pari al 22,2%. Su scala provinciale il calo indicato è invece di 1.206 attività, circa il 18,9%. Del Sarto ha sottolineato come la contrazione abbia conseguenze non soltanto economiche, ma anche sull'occupazione e sulla tenuta sociale dei centri urbani.

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La conferenza è stata anche l'occasione per rilanciare la proposta di iniziativa popolare promossa da Confesercenti a livello nazionale, per la quale è in corso la raccolta delle 50mila firme necessarie. Tra le misure indicate figurano agevolazioni fiscali per le aree maggiormente colpite dalla desertificazione commerciale, semplificazione amministrativa, un fondo nazionale per il rilancio del tessuto commerciale e la creazione di un osservatorio dedicato. Le firme possono essere raccolte anche online attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Ministero.

Dal Comune di Pontedera, l'assessore Alessandro Puccinelli ha espresso sostegno all'iniziativa, evidenziando come molte delle difficoltà del commercio richiedano interventi che superano la dimensione comunale.

Puccinelli ha richiamato anche la necessità di analizzare in maniera approfondita i dati sulle aperture e sulle chiusure e di accompagnare gli aspiranti commercianti con una maggiore formazione imprenditoriale, in un mercato sempre più competitivo e condizionato anche dalla crescita degli acquisti online.

 

 



 

redazione.cascinanotizie