Confesercenti: "Caro carburanti, gli speculatori sono le grandi compagnie petrolifere"

Economia
PISA e Provincia
Martedì, 17 Marzo 2026

Confesercenti Pisa-Monte Pisano e Confesercenti valdera-Cuoio e Valdicecina parlano di aumenti ingiustificati e non sono certo i gestori a speculare sull'aumento dei prezzi e chiedono un intervento deciso sulle accise

Questo il comunicato stampa

"Per individuare chi sta speculando sui prezzi dei carburanti, invece di fermarsi alla prima stazione di servizio nei comuni della provincia, basta rivolgersi direttamente alle sedi delle grandi compagnie petrolifere". Confesercenti, con i sui responsabili Pisa e Monte Pisano  Daniele Benvenuti e Valdera-Cuoio Valdicecina Claudio Del Sarto, vogliono tutelare i gestori degli impianti di carburante al centro delle polemiche dopo i rincari alla pompa dovuti alla guerra nel Golfo. “Era appena partita l’azione militare – spiegano Benvenuti e Del Sarto – che le major del petrolio hanno comunicato un aumento immediato fino a 6 centesimi al litro, scaricandolo sui gestori senza preavviso. I benzinai hanno dovuto aggiornare i tabelloni per imposizione, ritrovandosi ancora una volta in prima linea ad assorbire la rabbia dei cittadini, senza avere alcuna responsabilità nella formazione dei prezzi. Stiamo parlando di aumenti ingiustificati, basati su semplici previsioni e ipotesi di mercato. In pratica, gli automobilisti devono pagare un salasso oggi soltanto perché gli analisti delle compagnie petrolifere stanno giocando a fare i maghi con la sfera di cristallo prima ancora che le conseguenze della guerra incidano sulle carburante nei depositi". I responsabili Confesercenti sottolineano con forza come “il clima di sospetto alimentato nei confronti dei gestori rappresenta un errore di prospettiva, spostando l’attenzione dai veri responsabili verso l’ultimo anello della catena, il gestore, che vive la stessa condizione di fragilità dell’utente finale. Addirittura si torna a chiedere ai gestori la presenza del cartello che indica il prezzo medio del carburante nonostante che una sentenza del Consiglio di Stato abbia sancito come l’aggiornamento giornaliero sia eccessivo rimandando ad una modifica delle tempistiche che non è stata ancora recepita dal legislatore”. Benvenuti e Del Sarto fanno ancora una volta chiarezza sul guadagno dei gestori. “Il margine di guadagno del gestore è fisso e ammonta a soli 5 centesimi lordi per ogni litro erogato, indipendentemente dalle oscillazioni del mercato o dai rincari alla pompa. Ogni aumento di prezzo viene deciso dalle compagnie petrolifere e non produce alcun beneficio economico per chi gestisce l’impianto. In tutto questo – concludono i responsabili di Confesercenti – attendiamo ancora una risposta del Governo che nel frattempo beneficia indirettamente dell’aumento del gettito fiscale attraverso l’IVA applicata sulle accise. Almeno una parte di queste risorse deve essere restituita per attenuare l’impatto dei rincari su consumi, attività economiche e crescita”.

redazione.cascinanotizie