Dalle Secche della Meloria a San Rossore, un progetto per rafforzare la cultura della sostenibilità
Concluso con un'escursione nell'Area Marina Protetta il percorso promosso dal Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e dall'AMP Secche della Meloria, che ha coinvolto associazioni ambientaliste delle province di Pisa e Livorno
Un viaggio alla scoperta dell'ecosistema delle Secche della Meloria ha concluso il progetto formativo promosso dall'Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e dall'Area Marina Protetta Secche della Meloria, dedicato alle associazioni impegnate nella tutela dell'ambiente.
L'iniziativa ha alternato momenti di approfondimento scientifico e attività sul campo, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza del patrimonio marino e favorire la diffusione di pratiche sostenibili.
Al percorso hanno partecipato numerose realtà del territorio pisano e livornese, coinvolte in un confronto sui temi della biodiversità, della conservazione degli habitat e della cittadinanza attiva.
Ha scritto il Parco di San Rossore.
Un’esperienza immersiva alle Secche della Meloria è stato il momento finale del progetto organizzato dall’Ente Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e dall’Area Marina Protetta Secche della Meloria che ha coinvolto una serie di associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e del territorio delle province di Pisa e Livorno, riconosciute come attori fondamentali nella diffusione della cultura della sostenibilità e nella promozione della cittadinanza attiva. Grazie alla collaborazione della Sezione Livorno della Lega Navale Italiana, che ha messo a disposizione gratuitamente imbarcazioni e personale volontario, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino l’ecosistema marino delle Secche della Meloria.
L'uscita in mare è stata preceduta da due incontri formativi ospitati presso la Sala Gronchi nella Tenuta di San Rossore, caratterizzati da un approccio partecipativo che ha favorito, la condivisione di esperienze e la costruzione di una rete di conoscenze.
Sono intervenuti con contributi tecnico-scientifici Giovanni Raimondi per l'Acquario di Livorno, Andrea Massaro per la cooperativa Aplysia, il Tenente di Vascello Maura Pisconti per la Capitaneria di Porto di Livorno, Luigi Piazzi del Centro Interuniversitario di Biologia Marina, il Colonnello Fabrizio Monacci per la Lega Navale Italiana Sezione di Livorno, il professor Paolo Guidetti della Stazione Zoologica Anton Dohrn ed il professor Matteo Vacchi dell'Università di Pisa. Si è parlato di biodiversità marina, conservazione degli habitat, normative, attività di monitoraggio, buone pratiche per una fruizione sostenibile dell’ambiente marino e della sfida per la navigazione sostenibile e a basso impatto ambientale.
L'esperienza realizzata grazie alla cooperativa Aplysia si è svolta con l'obiettivo di amplificare la conoscenza e la consapevolezza del valore ecologico, naturalistico e culturale del patrimonio marino. Tra i partecipanti ci sono stati Acchiapparifiuti ODV, Marevivo Toscana, Yatch Club Repubblica Marinara di Pisa, Costiera di Calafuria, ASD Attività Nautiche e Subacquee Porto di Livorno, WWF Livorno, WWF Alta Toscana, FAI Giovani Pisa, La Brilla APS, Lipu Massaciuccoli Riserva naturale del Chiarone.


