Dipendenti Cerved in sciopero anche nella sede di Pontedera

Economia
Pontedera
Martedì, 24 Marzo 2026

Forte preoccupazione dei lavoratori Cerved a livello nazionale, a Pontedera coinvolge 40 lavoratori che vedono incerto il loro futuro, sciopero nazionale per il 25 marzo

 

Questo il comunicato stampa del sindacato Filcams CGIL

La Filcams CGIL di Pisa annuncia l’adesione allo sciopero nazionale unitario di 8 ore proclamato per il 25 marzo dalle lavoratrici e dai lavoratori di Cerved, che coinvolgerà anche la sede di Pontedera, dove operano circa 40 addetti.
La presenza dell’azienda sul territorio affonda le radici negli anni ’70 e ha attraversato numerosi passaggi societari, mantenendo nel tempo un presidio occupazionale significativo per la città, a partire dagli anni 70 con la Securitas, poi Sek, dei fratelli G.Carlo e G.Luca Puccinelli, sino ai veloci cambiamenti degli anni 2000 quando viene acquisita ad Equifax, e poi in rapida successione Experian fino ad arrivare a essere oggi Cerved
Oggi, tuttavia, il futuro appare incerto e privo di garanzie.
La mobilitazione nasce da una netta contrarietà alle scelte aziendali e dall’assenza di un piano industriale chiaro e trasparente. Destano particolare preoccupazione le modalità di gestione del Performance Improvement Plan (PIP), percepito non come strumento di crescita professionale, ma come leva di pressione sui lavoratori, con effetti negativi sul clima aziendale e sull’organizzazione del lavoro.
A questo si aggiungono criticità rilevanti: la riduzione del lavoro agile, che incide sull’equilibrio tra vita e lavoro; il mancato adeguamento dei buoni pasto al costo della vita; l’introduzione di criteri individuali nel premio di risultato, con il rischio di compromettere equità e coesione.
A Pontedera si registra un clima diffuso di forte preoccupazione. Negli ultimi anni si sono susseguite uscite di personale, tra trasferimenti di sede e adesioni a strumenti di esodo, segnali evidenti di una situazione in sofferenza. Oggi emergono segnalazioni di pressioni su alcune lavoratrici affinché lascino volontariamente il posto di lavoro, mentre cresce il timore di ulteriori trasferimenti o di una possibile chiusura futura, nonostante le rassicurazioni aziendali, alla luce delle numerose sedi periferiche dismesse negli ultimi anni.
Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete, tutele occupazionali e un confronto serio sulle condizioni di lavoro.
Per queste ragioni, la Filcams CGIL rivolge anche un appello all’Amministrazione comunale di Pontedera affinché si attivi come soggetto istituzionale di raccordo con l’azienda. Non è accettabile che il territorio rischi di perdere circa 40 posti di lavoro senza un confronto preventivo e senza la ricerca di soluzioni condivise a tutela dell’occupazione.
La Filcams CGIL invita infine a una partecipazione ampia allo sciopero e alle iniziative di presidio, per difendere diritti, dignità e qualità del lavoro.

 

redazione.cascinanotizie