Diritti in comune: "In via Cattaneo passeggiate di regime per coprire le responsabilità delle destre"

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 30 Gennaio 2026

A Pisa alta tensione sul tema sicurezza dopo la denuncia del  collettivo Altadamun: "Passeggiata dell’orrore"

Scintille a Pisa dopo la "passeggiata della legalità" organizzata lo scorso fine settimana in Via Cattaneo da Lega e Fratelli d’Italia, volta a denunciare la sicurezza del quartiere.

Diritti in comune, dopo il comunicato del collettivo Altadamun, denuncia gli episodi di controllo sui residenti e sugli esercenti avvenuti durante l'iniziativa, definendoli discriminatori e stigmatizzanti, e invita la maggioranza di centrodestra a un approccio alternativo al tema sicurezza, basato su inclusione, riqualificazione e partecipazione della comunità locale.

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Sulla violenza ormai normalizzata tra i più giovani, negli scorsi gioorni abbiamo intervistato Simona Cotroneo, psicoterapeuta e psicologa clinica con una lunga esperienza nel lavoro con adolescenti e giovani, impegnata da anni in attività di prevenzione, ricerca e intervento sul territorio.

ASCOLTA L'INTERVISTA INTEGRALE

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Ha scritto Diritti incomune.

Lo scorso fine settimana la nostra città, in Via Cattaneo, è stata scenario di una passeggiata dell’orrore, organizzata da Lega e Fratelli d’Italia per inneggiare al vuoto di sicurezza in una città che questi stessi partiti governano da 8 anni. 

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del collettivo Altadamun che ha seguito con sconcerto, da vicino, questa fantomatica passeggiata, trasformatasi apparentemente in qualcosa di molto vicino a una ronda: esercenti sottoposti a domande dirette sulla loro regolarità di permanenza e soggiorno in Italia, costretti a mostrare i documenti, solo perché, evidentemente, appartenenti a comunità straniere, interrogati con domande denigratorie, volte a inneggiare a un clima di opposizione “noi” “loro” secondo i peggiori criteri xenofobi e razzisti. 

Il tutto in una normale mattina di lavoro, in cui le persone che vivono quel quartiere, quotidianamente, si sono sentite scrutate e ispezionate, da rappresentanti delle istituzioni della nostra città, che hanno dimostrato con questo un’arroganza degna del peggiore squadrismo fascista. 

Modalità che certamente non ci sorprendono e che richiamano l’esempio del ministro Salvini che si è fatto riprendere mentre citofonava a un campanello di una casa chiedendo a chi ci abitava “Scusi, lei spaccia?”.

Di cosa si lamenti però la destra Pisana non è ben chiaro, se non di se stessa: ricordiamo a Lega e Fratelli d’Italia che sono al governo della città da 8 anni, oltre che al governo del paese, e ricordiamo anche che su Via Cattaneo ha fatto solo danni. 

Forse sarebbe l’ora di cominciare a pensare che servono politiche complesse e integrate per superare i problemi legati alla tanto decantata sicurezza: creare marginalizzazione, stigmatizzare le persone, discriminarle e rendere i luoghi inaccessibili e gli spazi pubblici inutilizzati, evidentemente non aiuta.

E infatti, negli ultimi anni non c’è stata una singola iniziativa da parte dell’amministrazione comunale, né nella direzione di un ascolto attivo dei residenti, tutti, oltre che delle persone che lavorano su quella strada, né nella direzione di un progetto di riqualificazione della zona.

A breve presenteremo le nostre proposte, che riguardano la mobilità, il coinvolgimento della comunità e del quartiere, la valorizzazione degli spazi sociali del territorio. In merito alla scellerata iniziativa delle destre, una cosa la vogliamo dire subito: come si può pensare di gestire le potenzialità multiculturali e i rapporti con le comunità migranti che popolano quelle zone senza mai interfacciarsi con loro?

Come mai non si prova a ipotizzare un’alternativa, a verificare la regolarità dei fondi affittati in quella zona, ma anche, di fatto perché non ci poniamo il problema di quali spazi alternativi mettiamo a disposizione di persone che costantemente subiscono sul nostro territorio marginalizzazione ed esclusione?

Non c’è nessun disegno, se non quello della presenza delle costosissime telecamere in alcuni punti di via Cattaneo, che non ha sortito alcun effetto di contrasto a episodi come danneggiamenti alle auto parcheggiate e alle abitazioni, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. 

Questi episodi, lo ribadiamo, non si combattono con la repressione, ma con le alternative, creando luoghi e spazi che possano evitare la marginalità, con un piano che pensi alla vivibilità del quartiere che in passato ha avuto molti più spazi di vita, a cominciare proprio dalla Leopolda che un tempo ospitava una ludoteca e uno spazio prove, frequentati tutti i giorni. 

Quello che serve è allora un percorso partecipato e realmente rappresentativo di tutto il quartiere, l’esatto contrario di quanto ha fatto la giunta Conti sulle politiche partecipative: la situazione di Via Cattaneo è, da questo punto di vista un esempio lampante, così come è chiara l’inutilità delle politiche securitarie. 

Insomma, noi lo diciamo da tempo, ma oggi è arrivato il momento che la Giunta si assuma le sue responsabilità e racconti che cosa intende fare su questa parte della città. Per questo porteremo la discussione in consiglio, anche perché non possono essere tollerate passeggiate squadriste come quella della settimana scorsa, patrocinate, addirittura, da due partiti della maggioranza con deputati, consiglieri regionali e comunali oltre che esponenti di spicco che si comportano da sceriffi, in spregio a ogni regola di diritto.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie