Diritti in Comune e il "Caso Migliorini"
La compagine politica denuncia la mancanza da parte della Giunta Conti di una relazione sul caso che ha interessato il corpo della Polizia Municipale, nonostante i tanti punti oscuri
Questo il comunicato integrale
"Caso Migliorini": tra il sabotaggio istituzionale della destra e le pesanti reticenze del centrosinistra. Bocciata la nostra relazione in Prima commissione di controllo e garanzia
Siamo di fronte ad un vero e proprio sabotaggio istituzionale da parte della destra. Non possiamo definire altrimenti il comportamento della maggioranza che sostiene il Sindaco Conti in merito ai temi della riorganizzazione della Polizia Municipale e in particolare del “caso Migliorini”, in cui alla nomina a Comandante della Polizia Municipale fatta dal Sindaco Conti è seguita dopo pochi giorni la revoca.
Infatti nella seduta di ieri della Prima Commissione di Controllo e Garanzia la maggioranza non ha presentato alcuna relazione, come invece prevede il Regolamento del consiglio comunale, in merito agli argomenti depositati tra agosto e dicembre del 2023 dal nostro gruppo consiliare sulla “Riorganizzazione della macrostruttura e della Polizia Municipale” e sulla “Revoca del dottor Paolo Migliorini da comandante della Polizia Municipale”. Da settembre 2023 alla primavera del 2024 questi argomenti hanno impegnato la Commissione con numerose sedute.
Non era mai avvenuto in consiglio comunale che una maggioranza, dopo un anno di lavori di una commissione, non presentasse alcun documento di ricostruzione dei fatti e verifica, neanche una difesa d’ufficio del proprio operato.
Infatti i rappresentanti del centro-destra da un lato non hanno depositato alcun documento e dall’altro hanno bocciato la nostra relazione e quella del centrosinistra in modo che furbescamente risulti che la commissione non ha mai approvato nulla sulla verifica degli atti del caso “Migliorini”. Si tratta di un fatto, politicamente assai grave, con un obiettivo ben preciso: evitare che rimanga qualsiasi traccia di questa vicenda in modo da sfuggire da ogni responsabilità.
Al contempo evidenziamo come il documento presentato dalle forze del centrosinistra abbia volutamente ed ingiustificabilmente evitato di esaminare i fatti relativi al "caso Migliorini”, che sono stati analizzati in commissione sulla base di una congrua documentazione, e le loro implicazioni politiche ed amministrative. La grave scelta di non entrare nel merito delle questioni, anzi di evitarle puntualmente, venendo meno a quelle funzioni di controllo e trasparenza che sono proprie delle forze di opposizione, è un segnale molto preoccupante.
Da parte nostra abbiamo presentato una relazione articolata e documentata denunciando in primo luogo che in questo anno di lavoro "la Commissione non ha voluto acquisire tutti gli atti inerenti la revoca del Comandante della Polizia Municipale nonostante la nostra richiesta e che quindi gran parte della documentazione citata nella relazione deriva da nostri accessi agli atti indispensabili per una ricostruzione e comprensione dei fatti e per l’esercizio di quel controllo e verifica che il Regolamento del consiglio comunale affida a questa Commissione”.
Sulla base di una ricostruzione fondata sui fatti e sugli atti, nelle conclusioni del nostro documento si esprime un giudizio negativo in merito alle modifiche della macrostruttura nel Regolamento del corpo della Polizia Municipale approvate dalla Giunta e dal Consiglio comunale per quanto di competenza - anche alla luce dei rilievi delle organizzazioni sindacali, della complessità della direzione coinvolta e del numero di dipendenti comunali che afferiscono alla stessa - non ritenendo in alcun modo adeguato il declassamento da Dirigente ad Elevata Qualificazione per il Comandante della Polizia Municipale motivato esclusivamente in base al principio dell’economicità.
Inoltre si evidenzia che, nonostante gli espliciti quesiti posti al Sindaco nel corso della sua audizione in Commissione, non vi è stata alcuna risposta sul se e come l’onorevole Ziello, come da sua dichiarazione stampa, abbia “promosso” la nomina a Comandante del Dottor Paolo Migliorini, dichiarazione mai smentita dallo stesso Ziello e che richiederebbe ulteriori approfondimenti che non spettano a questo punto alla commissione, ma ad altra autorità.
Per quanto riguarda invece nomina e successiva revoca del Dottor Paolo Migliorini da Comandante della Polizia Municipale, si sono evidenziate criticità ed anomalie su cui il Consiglio comunale dovrà fare un percorso di approfondimento: 1) avendo la Prefettura di Pisa valutato e comunicato al Comune a novembre 2022 che non sussistevano più i presupposti per il mantenimento della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza, occorre appurare come è stato possibile che dal novembre del 2022 fino alla nomina come E.Q./Comandante della PM nel dicembre del 2023 il Dottor Migliorini abbia svolto incarichi apicali all’interno della Polizia Municipale guidando anche il Nucleo Operativo Sicurezza Urbana (NOSU; 2) Occorre appurare perché la comunicazione della Prefettura del venir meno dei presupposti della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza abbia portato l’amministrazione comunale alla revoca dell’arma ma non abbia avuto effetti sul trattamento economico percepito dallo stesso Migliorini per l’intero 2023; su questo aspetto il nostro gruppo consiliare ha inviato una segnalazione alla Corte dei Conti; 3) Occorre appurare come sia stato possibile che lo stesso dottor. Migliorini abbia potuto partecipare alla selezione indetta dal Comune di Pisa per Comandante presso l’Ufficio Autonomo di Rilevante Complessità denominato “Ufficio Comandante Polizia Municipale – Sicurezza Urbana” nonostante fosse noto all’Ente che lo stesso non fosse in possesso del requisito specifico della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza dal novembre 2022, ben un anno prima della valutazione; 4) Occorre appurare come sia stato possibile che il Sindaco abbia nominato il dottor Migliorini Comandante il 6 dicembre, prima della revoca, se questi non era più in possesso della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza dal Novembre del 2022.
Diritti in comune: Una città in comune – Partito della Rifondazione Comunista