Diritti in Comune: "IL POC di Pisa penalizza via Cattaneo e i quartieri popolari

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 26 Giugno 2026

"Urbanistica della disuguaglianza: così il POC di Pisa sacrifica via Cattaneo e i quartieri popolari. Fondi di 20 mq e cemento sui binari: difendiamo via Cattaneo dalla speculazione del POC", questo il comunicato di Diritti in Comune  

 

Questo Piano Operativo Comunale sarà ricordato come il piano che, dietro la retorica della "rigenerazione urbana", consegna Pisa alla speculazione privata, alla turistificazione e alla riduzione degli spazi verdi, sostituiti da parcheggi in ogni zona della città. Oltre a questo, le previsioni nella zona intorno a via Cattaneo, dalla Stazione fino al cavalcavia che porta a San Giusto, sono un paradigma di come questo POC alimenti disuguaglianze e marginalità.
Le politiche urbanistiche sono il risultato di una pianificazione che tratta il territorio come merce da valorizzare finanziariamente, invece che come un diritto collettivo dei cittadini. Via Cattaneo e la zona del Portone sono un esempio paradigmatico di come il POC legittimi e perpetui situazioni di degrado, invece di affrontarle e risolverle.
Sfruttando le semplificazioni del decreto ministeriale "Salva Casa" di Salvini, il Comune consente nella zona la trasformazione dei fondi commerciali al piano terra in unità residenziali con una superficie minima di soli 20 metri quadrati. Trasformare minuscoli fondi commerciali in micro-appartamenti significa eliminare la vitalità della strada, togliere spazi all'artigianato e al piccolo commercio, e favorire il mercato degli affitti brevi. È il "luogo sacrificabile" della città, dove far abitare i poveri: gli unici che potrebbero vivere in un fondo di 20 mq in una strada assediata dalle automobili.
A questo si aggiunge un elemento di irresponsabilità urbanistica che non può essere taciuto: via Cattaneo e piazza Guerrazzi si trovano in una delle zone più basse di Pisa e, in caso di esondazione dell'Arno, i fondi a piano terra rischiano di essere sommersi da metri d'acqua. Autorizzare nuove abitazioni a livello della strada in una zona a rischio alluvionale mette in pericolo le fasce più vulnerabili della popolazione.
A confermare quelle che non possiamo che definire scelte classiste di questa amministrazione c’è la previsione della speculazione concessa a Rete Ferroviaria Italiana, che da tempo ha messo in vendita le aree verdi dismesse a ridosso dei binari in via Corridoni e nel lato sud del cavalcavia. La giunta Conti concede un aumento della Superficie Utile Lorda (SUL) edificabile per nuove funzioni turistico-ricettive. È emblematico come, nella vasta superficie concessa per fare profitto in tutto il POC, l’unica parte (una quota neanche ben definita) destinata a edilizia residenziale pubblica sia proprio a ridosso delle rotaie. I poveri, insomma, o stanno nei fondi di via Cattaneo, o nelle case sui binari.
A questo scempio non fa da contraltare alcuna proposta mirata a beneficio del quartiere: nessun intervento pubblico di protezione e di sicurezza sociale, nessun progetto per spazi culturali o per alleggerire la gravissima condizione di pericolo dovuta al traffico e all’inquinamento.
Nelle scorse settimane abbiamo organizzato due "POC Cafè", incontri partecipativi con gli abitanti del quartiere con cui abbiamo elaborato in maniera collettiva delle osservazioni puntuali. Chiederemo all'amministrazione di modificare il piano recependo le esigenze della comunità: un progetto di mobilità dolce e riqualificazione del Lungarno Guadalongo, il recupero dell'ex Piaggio e degli altri capannoni abbandonati con finalità sociali e spazi verdi, la revoca della norma sui micro-appartamenti, e il riconoscimento dell'identità storica e popolare di via Cattaneo, un quartiere ricco di diversità e potenziale culturale che rifiuta la narrazione della "zona depressa".
Diritti in Comune continuerà a presidiare il processo di approvazione, a sostenere la partecipazione dei cittadini e a denunciare ogni norma che trasformi la città in uno spazio a misura di rendita e speculazione, invece che di vita e di comunità. Sabato 27 parteciperemo all’assemblea promossa insieme agli studenti di Sinistra Per ed Exploit per parlare del futuro degli spazi universitari. Diamo appuntamento poi a martedì 30 giugno al Circolo Arci Alhambra, in via Fermi,
 dove terremo uno sportello di supporto per la redazione delle osservazioni, favorendo così una reale partecipazione di tutta la cittadinanza alle scelte urbanistiche di Pisa.

 

redazione.cascinanotizie