Docente sotto ispezione dopo la lettera su Gaza, solidarietà dei Cobas pisani
Cobas Scuola Pisa e Confederazione Cobas Pisa intervengono sul caso di Massimo Sabbatini, professore del liceo Vivona di Roma sottoposto ad accertamenti dopo un messaggio inviato agli studenti appena diplomati
Arriva anche da Pisa la solidarietà a Massimo Sabbatini, docente di latino e greco del liceo classico Francesco Vivona di Roma finito al centro di un’ispezione dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio dopo una lettera inviata ai suoi studenti al termine degli esami di maturità.
Nel messaggio, rivolto a ragazzi ormai diplomati, l’insegnante li invitava a non dimenticare quanto accaduto nella Striscia di Gaza e a mantenere uno spirito critico di fronte agli avvenimenti.
Sulla vicenda intervengono Cobas Scuola Pisa e Confederazione Cobas Pisa, che contestano l’iniziativa ispettiva e denunciano quello che ritengono un rischio per la libertà di insegnamento, di pensiero e di espressione.
Hanno scritto COBAS Scuola Pisa, Confederazione COBAS Pisa.
La scuola è diventata il punto di attacco dell'ideologia che equipara antisionismo e antisemitismo: l'ispezione ministeriale al docente che, a conclusione dell'esame di maturità, ha scritto una lettera a studenti e studentesse diplomati della sua classe, invitando a non dimenticare il genocidio a Gaza, è emblematico di come la censura propagandistica filo-israeliana voglia rimuovere le ragioni della causa palestinese.
L'intera società viene infatti scossa alle radici, richiamando all'ordine chi opera all'interno del sistema dell'istruzione: non solo si mette in discussione la libertà di insegnamento, ma anche la libertà di pensiero e di opinione espressa addirittura verso chi è già al di fuori della scuola stessa.
Come Cobas Scuola Pisa e Confederazione Cobas Pisa esprimiamo solidarietà con il docente "ispezionato", pratica che sta diventando pericolosamente abituale per il MIM, ma soprattutto ci battiamo contro qualsiasi forma di censura e repressione del pensiero e dell'insegnamento.


