Economia circolare, da settembre la Regione Toscana istituisce un tavolo tecnico
L'organismo coinvolgerà istituzioni, enti, università e associazioni per definire strategie su riciclo, recupero di materia e innovazione nella gestione dei rifiuti
La Regione Toscana avvierà da settembre un tavolo tecnico istituzionale dedicato all'economia circolare.
L'iniziativa, annunciata dall'assessore all'Ambiente David Barontini, punta a promuovere politiche orientate alla riduzione dei rifiuti, al rafforzamento del riciclo e allo sviluppo delle materie prime seconde, coinvolgendo i principali soggetti pubblici e privati del settore.
Ha scritto la Regione Toscana.
Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata di qualità, riuso, riutilizzo e riciclo nei processi produttivi, nel quadro di un sempre minore ricorso allo smaltimento in discarica. Giovedì 6 agosto a Firenze l’assessore all’Ambiente della Regione David Barontini ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la costituzione del tavolo tecnico istituzionale di confronto per l’Economia Circolare che verrà attivato a partire da settembre.
“La mia intenzione di dare vita al tavolo sull'Economia Circolare - dichiara l’assessore Barontini - è stata comunicata in Giunta lo scorso lunedì 3 agosto. Il tavolo sarà composto da 15 membri e vedrà la partecipazione delle tre ATO toscane, dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAT), dell’Agenzia regionale recupero risorse (ARRR), insieme al mondo universitario e della ricerca, delle associazioni di categoria, ambientaliste e del terzo settore che lavorano sull'economia circolare, dei gestori del servizio rifiuti, degli enti locali e del sistema camerale per avere una pluralità di punti vista in grado di proporre soluzioni basate sull'innovazione tecnologica che permettano di incrementare la produzione delle materie prime seconde”.
“Continuiamo con convinzione – continua Barontini - a considerare i rifiuti come risorse e non come un problema, favorendo i processi che permettono il loro reinserimento nel mercato riducendo gli scarti e abbassando i costi. Sarà un tavolo non permanente finalizzato allo sviluppo delle politiche e degli interventi mirati alla promozione e alla diffusione delle migliori pratiche di economia circolare e avrà una durata non superiore a due anni, perché vogliamo ottenere risultati che avranno un peso nelle successive scelte politiche dell’amministrazione e intendono dare un segnale a livello regionale e nazionale in linea con le migliori politiche europee”.
“Vogliamo costruire – aggiunge Barontini - un percorso fondato su prevenzione, raccolta differenziata di qualità, recupero di materia, rafforzamento del mercato delle materie prime seconde e sostegno alle filiere del riciclo. Il tavolo avrà inoltre il compito di approfondire e valutare, con rigore tecnico e scientifico, soluzioni impiantistiche e tecnologiche, anche innovative, che rappresentino un'alternativa alla termovalorizzazione, nell'ambito di un modello di Economia Circolare sempre più efficiente e sostenibile.»
“In particolare – conclude Barontini - il rafforzamento del mercato delle materie prime seconde anticiperebbe il Circular Economy Act, una iniziativa legislativa attualmente nell’agenda della Commissione europea nell'ambito del Clean Industrial Deal che ha come obiettivo quello di fare dell'economia circolare uno dei pilastri della competitività industriale europea, dato che nelle finalità di questo procedimento c’è quella di creare un mercato unico europeo aumentando l'offerta di materiali riciclati di qualità e la relativa domanda da parte dell'industria. L’intento quindi è quello rendere sempre meno dipendente l'Europa dalle importazioni di materie prime critiche e in Toscana vorremmo essere pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno in questo settore una volta che il Circular Economy Act verrà approvato definitivamente”.


