"Edipo Re" al Teatro Vittoria di Cascine di Buti

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Buti
Lunedì, 13 Aprile 2026

Il 17 aprile, ore 21.15, presso il Teatro “Vittoria di Cascine di Buti (PI) andrà in scena "Edipo Re" di Sofocle

 

Traduzione Federico Condello, drammaturgia, scenografia, regia e interpretazione Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, musica Patrizio Barontini, costumi Made in Tina, tecnica Vincenzo Scorza e Elio Guidotti Produzione ARCHIVIOZETA.

Il luogo del delitto è sotto gli occhi di tutti. La nostra versione di Edipo cammina sul filo dei contrasti, degli interrogatori e delle indagini alla ricerca ossessiva del colpevole: in scena due figure istruiscono il procedimento ineluttabile che porta alla conoscenza e quindi al dolore.

Come ha scritto Massimo Marino su Doppiozero: “La tragedia si svolge con scene che guardano al teatro orientale, ma anche ai film di Pasolini dedicati al mito, con imprecazioni verso un piano superiore vuoto dove sarebbero gli dei, artefici di infiniti inganni, e uscite verso una porta dove gli attori si cambiano d’abito per entrare come altri personaggi, come un precipitare di segni inascoltati verso la rivelazione devastante. La recitazione avvolge, emoziona e raffredda, straniando, inducendo al giudizio e trasportando dentro gli abissi dell’individuo. Il tentativo di Edipo di sottrarsi alla sorte, di costruirsi come umanistico artefice del proprio destino, fallisce, riportandolo alla inestirpabile maledizione della stirpe.

Una rossa zimarra appesa che sbarra la strada rappresenta il corpo di Giocasta impiccatasi: Edipo, rovesciando lo scettro in bastone da pellegrino, la scosta e con una culla-corazza trasformata in gerla si avvia verso la fredda luce esterna del tramonto, verso “il Citerone”, ritornando a quel luogo selvaggio, misterioso, dove fu esposto bambino. E noi siamo con lui, nudi di fronte al mistero di quello che avremmo voluto essere e di ciò che siamo, nonostante e a causa di noi stessi. Il testo rivive urgente nell’intelligenza interpretativa, nella finezza attoriale; la tragedia antica diventa uno degli spettacoli più belli, forti e coinvolgenti di teatro contemporaneo visto nelle ultime stagioni.”
In attesa della riapertura del Teatro Francesco di Bartolo prevista per il 2027, la stagione proseguirà in autunno con HIJOS DE BUDDHA – Studio 1 (4 ottobre) e Come un cane senza padrone dei Motus (27 novembre), omaggio a Pier Paolo Pasolini.
Nel corso del 2026 prenderà inoltre forma LAVATIVE MAGNIFICENZE, nuova produzione per l’infanzia del collettivo Corpicini, ispirata al fumetto Il magnifico lavativo di Tuono Pettinato, con la regia di Dario Focardi.
“Un po’ per non morire è un titolo che porta con sé un’ironia necessaria e, al tempo stesso, una verità profonda. Resistere, vivere, lottare non è mai stato un problema per l’Associazione Teatro Buti: è, piuttosto, la sua vocazione.”
                                                                     Giulia Traversi, Presidente Associazione Teatro Buti

Un po’ per non morire” sa un po’ di slogan, svela un disagio che forse è quello del teatro oggi in un mondo sempre più in degrado (tempi bui) dove forse varrebbe la pena mangiare foglie di loto ed entrare in quell’oblio dell’io che in qualche modo risvegli territori dell’anima nascosti e ci faccia entrare in radure sconosciute rischiarate da fasci di luce viva.
Questo potrebbe essere il senso del teatro oggi, non quello di far ridere o di far piangere e nemmeno forse di far pensare (ahimè), ma trovare quella luce inafferrabile che può rigenerare.
 La luce della caverna? Ma… come facciamo a sapere chi siamo? Dobbiamo comunque avere uno sguardo sul presente e un occhio anche sul passato e qui i classici, attraverso le ricerche su testi lontani, sono un modo per restare in contatto con ciò che siamo stati.
Dobbiamo interrogarci sul nostro sapere di non sapere e avere fiducia nella sfiducia dei giovani. La nostra piccola stagione, che ha dei buoni nomi, risponderà a qualcuna di queste domande?
 Non si può sapere, ma mi piace citare qui il vecchio Mao: “Grande è il disordine sotto il cielo. La situazione è dunque eccellente”.

                                                                                                          Direttore Artistico Dario Marconcini

redazione.cascinanotizie