Eligi dice no alle proroghe sulla gestione dei rifiuti. "Pisa non può essere la pattumiera della Toscana"
Il consigliere regionale esprime voto contrario in consiglio. Ascolta l'intervista a Punto Radio
Un voto contrario che apre il confronto all’interno della maggioranza regionale sul tema della gestione dei rifiuti.
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale della Toscana, il consigliere Federico Eligi si è opposto alla proroga delle convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti, richiamando la necessità di rispettare gli obiettivi fissati dal Piano regionale per l’economia circolare approvato nel 2025.
Secondo Eligi, il ricorso a ulteriori proroghe rischia di aumentare il peso dei conferimenti sulla provincia di Pisa, in assenza di un cronoprogramma definito per la realizzazione dei nuovi impianti.
Giovedì 28 febbraio, Carlo Palotti, per Punto Radio, ha intervistato il consigliere regionale Federico Eligi.
Ha scritto Federico Eligi, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Sanità e Social.
Una scelta di voto netta, di pura coerenza con gli impegni presi davanti ai cittadini, che accende i riflettori sulla gestione del ciclo dei rifiuti e mette al centro la difesa del territorio pisano.
Durante l'ultima seduta del Consiglio Regionale, il consigliere Federico Eligi ha espresso l'unico voto contrario all'interno della maggioranza di governo in merito alla Proposta di Deliberazione consiliare n. 12 e al relativo Ordine del Giorno riguardanti la proroga delle convenzioni interambito per il conferimento dei rifiuti tra le varie Autorità d'Ambito (AATO). Un posizionamento fermo che si configura come un severo e costruttivo richiamo alla responsabilità e al rispetto del programma di mandato.
Al centro della contestazione mossa da Eligi vi è un insanabile contrasto con il Piano regionale per l'economia circolare approvato nel gennaio del 2025 proprio dalle forze di governo della Toscana.
Quell'atto, considerato un pilastro fondamentale dell'azione amministrativa regionale, tracciava una linea chiara basata sul principio dell'autosufficienza impiantistica: ogni territorio ha il dovere di strutturare le proprie infrastrutture per chiudere il ciclo dei rifiuti in loco, ponendo fine alla stagione dei trasferimenti continui. I provvedimenti portati oggi in Aula, al contrario, scelgono la via delle deroghe e dei rinvii indefiniti, allontanando gli obiettivi virtuosi fissati soltanto un anno fa.
La preoccupazione principale del consigliere riguarda il prezzo ambientale e strutturale che la provincia di Pisa rischia di pagare a causa di questa strategia dei rinvii.
Senza l'introduzione di un cronoprogramma vincolante per la realizzazione dei nuovi impianti e in assenza di adeguate sanzioni per gli ambiti territoriali inadempienti, il rischio reale è che le comunità locali più virtuose si trovino a subire passivamente e a tempo indeterminato i flussi di spazzatura provenienti dalle zone della regione che non hanno fatto i compiti a casa.
Uno scenario inaccettabile che trasformerebbe, di fatto, il territorio pisano nella pattumiera della Toscana, premiando l'immobilismo e penalizzando le amministrazioni che hanno investito sulla sostenibilità e sull’economia circolare.
Le ragioni di questa contrarietà tecnica e normativa non costituiscono una sorpresa dell'ultimo minuto per i vertici di Palazzo Strozzi Sacrati.
Eligi aveva infatti già illustrato e approfondito nel dettaglio queste precise criticità direttamente all'assessore Barontini e agli altri colleghi nel corso di una recente riunione di maggioranza, segnalando come la strada intrapresa violasse lo spirito e le norme dello stesso Piano del 2025.
Il voto difforme espresso in Aula rappresenta dunque l'approdo naturale di un percorso di lealtà verso il programma sottoscritto con gli elettori.
Non si tratta di indebolire la stabilità della coalizione, conclude il consigliere, ma di pretendere la serietà necessaria per applicare gli strumenti di pianificazione che la maggioranza stessa ha varato, evitando che una politica basata su proroghe continue finisca per danneggiare i territori, in questo caso quello di Pisa che ho l’onore di rappresentare.


