FiPiLi, CNA Toscana: "Con i nuovi fondi del Governo non ha più senso parlare di pedaggio"
Il presidente Luca Tonini interviene dopo l'approvazione dell'ordine del giorno al Decreto PNRR che prevede 200 milioni di euro l'anno per cinque anni destinati alla messa in sicurezza della strada. Chiesto un confronto con la Regione
CNA Toscana torna a criticare l'ipotesi di introdurre un pedaggio sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno dopo l'annuncio di nuove risorse statali per la sua messa in sicurezza.
Secondo il presidente regionale Luca Tonini, i finanziamenti previsti dal Governo renderebbero superflua l'ipotesi del pedaggio e aprirebbero invece la strada a un confronto sulle priorità degli interventi e sul futuro dell'infrastruttura.
Ha scritto CNA Toscana.
“Duecento milioni per cinque anni dal Governo per la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li, ma il Presidente della Regione non si arrende e non abbandona l’idea del pedaggio, sembra più una questione di principio che di opportunità”. A dirlo è il Presidente di CNA Toscana Luca Tonini dopo aver appreso dell’approvazione dell’Ordine del giorno al Decreto Pnrr presentato alla Camera, dai Deputati del PD eletti nei collegi della Toscana: Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Marco Simiani, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Marco Furfaro e Cristian Di Sanzo. “Voglio ringraziare i parlamentari del PD per essersi attivati a trovare le risorse necessarie per rendere sicura una strada che oramai da tempo non lo è più – spiega Tonini -. Quello che non comprendo è il motivo per cui anche il Presidente Giani non è coerente con quello che ha detto in passato e cioè che, se le risorse fossero state trovate, l’ipotesi del pedaggio sarebbe stata abbandonata”.
Le risorse previste sono di almeno 200 milioni di euro all’anno dal 2027-2031 una cifra che può permettere molti degli interventi previsti, per questo il Presidente di CNA Toscana non comprende la posizione del Presidente della Giunta regionale. “Se i soldi ci sono – aggiunge Tonini – non riesco a capire perché bisogna mantenere viva l’ipotesi del pedaggio selettivo che porterebbe, secondo quanto stimato, 15 milioni di euro l’anno, una cifra residuale, rispetto ai 200 milioni stanziati. Perché continuare a lasciare questa spada di Damocle sulla testa degli imprenditori dell’autotrasporto, già colpiti dall’aumento dei carburanti e dagli altri costi saliti alle stelle. Invece di dire che i soldi non bastano e darci la responsabilità per le cattive condizioni dell’infrastruttura, convochi finalmente almeno un tavolo di confronto, magari invitando i Deputati PD che sono riusciti, finalmente ad ottenere risorse, per valutare soluzioni ed opportunità”.


