Fotovoltaico in via del Brennero, può causare inondazioni
E' quanto fa sapere TAAM (associazione Tutela della piana di Asciano e Acquedotto Mediceo) in una nota in cui comunica di voler presentare osservazioni nella Conferenza dei Servizi per scongiurare la realizzazione dell'impianto
Questo il comunicato stampa
Rischio inquinamento e inondazione per i 15 ettari di pannelli in via del Brennero
Lo sciagurato impianto fotovoltaico di 15 ettari proposto dall’azienda Trina Solar Iulia lungo Via del Brennero a San Giuliano Terme è di nuovo in pista per l’autorizzazione. Il 20 aprile infatti si chiudono i termini per presentare le osservazioni alla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Toscana, dopo che il Comune di SGT ha perso vari ricorsi nel tentativo di salvare il paesaggio della piana. La Conferenza dei Servizi è un’occasione cruciale per scongiurare la realizzazione dell’ecomostro.
Dalle carte che l’azienda proponente ha fornito, e dallo studio approfondito dell’impatto sulla situazione idrogeologica dei lavori proposti, emerge un rischio di inquinamento della falda acquifera e di inondazione che riguarda tutta la comunità.
L’azienda stessa ammette infatti che l’area è soggetta a "Drenaggio interno eccessivo/cattivo" e quindi "eccesso idrico (rischio inondazione da Arno/Serchio)", e che per installare i tracker, cioè le strutture che reggono i pannelli, saranno infissi nel terreno migliaia di pali in acciaio zincato. In un'area con falda acquifera superficiale e suoli argillosi, l'infissione di migliaia di pali di metallo crea vie preferenziali per la percolazione di inquinanti superficiali verso la falda. Inoltre, il cantiere durerà un anno: il passaggio continuo di mezzi pesanti (escavatori, autogru, battipali) su un suolo argilloso causerà una compattazione profonda del terreno, distruggendo definitivamente la già scarsa capacità drenante del suolo.
In assenza di uno Studio di Compatibilità Idraulica di dettaglio che dimostri come l’installazione dei 15 ettari di pannelli non aggraveranno il rischio idraulico per tutta la zona, l'approvazione di questo progetto espone gli Enti autorizzanti a precise responsabilità in caso di futuri allagamenti o inquinamento della falda.
Ai sicuri danni idrogeologici si sommano poi danni economici di rilievo per il territorio. L’area della piana di San Giuliano Terme ospita aziende di eccellenza che vivono di paesaggio, di suolo fertile e di aria e acqua pulita. Un impianto industriale di queste dimensioni compromette la continuità delle coltivazioni, del paesaggio toscano rinomato in tutto il mondo, svaluta i terreni agricoli, riduce l’attrattività turistica.
L’impatto paesaggistico, unito all’incertezza idrogeologica, mina la reputazione territoriale costruita negli anni. Il nostro territorio è una ricchezza non rinnovabile.
Per aiutare TAAM (Associazione Tutela piana di Asciano e Acquedotto Mediceo) con le spese tecniche e legali necessarie alla battaglia per la salvaguardia del paesaggio è possibile fare una donazione sul conto intestato a TAAM presso Crédit Agricole, Lungarno Pacinotti Pisa, IBAN IT76D0623014000000044205850.
