Giovani, banche e territorio: a Pisa nasce l’alleanza per trattenere talenti e creare occupazione
Tavolo di confronto tra Cisl, istituzioni, università e istituti di credito per frenare la fuga dei cervelli dopo gli studi. Tra le proposte: open day e percorsi condivisi per l’inserimento dei ragazzi nel settore bancario
PISA – Creare sinergie concrete per favorire la permanenza dei giovani nel territorio pisano anche nel periodo successivo agli studi
universitari, accompagnandone l’ingresso stabile nel mondo del lavoro. È questo il focus al centro del tavolo di confronto che si è svolto mercoledì 27 maggio a Pisa, un’iniziativa nata per fare rete e contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli dal territorio.
All’incontro hanno preso parte i principali attori economici, sindacali e accademici della provincia. Tra i presenti, i rappresentanti di Banca di Pescia e Cascina, Castagneto Carducci Banca e Banco Fiorentino, insieme al professor Giuseppe Turchetti della Scuola Superiore Sant’Anna, prorettore ai rapporti con imprese, enti e territorio, e ai ragazzi di Jevis Enterprise. Per la sigla sindacale hanno partecipato Giorgia Bumma, segretaria generale Cisl Pisa, Marco Lenzini, segretario First Cisl Toscana, e Costanza Braccini, segretaria First Cisl Pisa, affiancati da Frida Scarpa, assessora del Comune di Pisa con deleghe alle politiche giovanili.
A far scattare la necessità di un intervento strutturato sono i dati sul ricambio generazionale nel credito. «A livello europeo l’Italia rappresenta ancora il fanalino di coda per la presenza degli under 40 nel settore bancario. Per questo riteniamo fondamentale costruire una sinergia tra istituzioni, sindacati, università e attori locali capace di attrarre e trattenere i giovani sul territorio» ha dichiarato Marco Lenzini. Secondo la First Cisl, le banche locali possono svolgere un ruolo centrale nella valorizzazione del risparmio e nella creazione di sbocchi occupazionali. Da qui la proposta di organizzare open day e momenti di incontro tra studenti, neolaureati e istituti bancari, per far conoscere il settore e rendere le nuove generazioni protagoniste dello sviluppo economico.
La sfida principale resta quella di colmare il divario tra l'eccellenza della formazione e l'offerta del mercato del lavoro locale. «Abbiamo un sistema universitario e di ricerca unico in Italia e anche a livello internazionale. Eccellenze che formano i nostri giovani producendo valore intellettuale altissimo. Tuttavia il nostro territorio dimostra di non saperli trattenere» ha affermato l'assessore Frida Scarpa. «Pertanto dobbiamo creare le condizioni affinché i talenti possano restare a Pisa e possano concretizzare le loro aspettative di vita nella nostra città». Scarpa ha espresso forte soddisfazione per l'esito del tavolo, definendo l'aumento dell'offerta occupazionale la politica pubblica primaria per i giovani e annunciando l'intenzione di estendere questo modello di concertazione anche ad altri settori strategici, in linea con le sfide tecnologiche della terza rivoluzione industriale.
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto dalla First Cisl proprio all'assessora Scarpa per l'impegno e la disponibilità dimostrati nel favorire il dialogo e nel coordinare l'incontro tra tutte le importanti realtà del territorio che hanno risposto all'appello.

