Via il consenso dalla legge sulla violenza sessuale. La protesta della Cgil

Politica
PISA e Provincia
Giovedì, 29 Gennaio 2026

"Un arretramento inaccettabile. Non rinunciamo al consenso"

Il dibattito parlamentare sul disegno di legge contro la violenza sessuale si è riacceso dopo la revisione di una disposizione chiave introdotta lo scorso novembre.

Inizialmente, il testo prevedeva la definizione di “consenso libero e attuale”, volta a chiarire quando un atto sessuale può considerarsi legalmente consentito. La recente modifica ha eliminato questa espressione, generando preoccupazioni tra associazioni e gruppi che si occupano di tutela delle vittime.

Critici della decisione temono che il cambiamento possa indebolire le garanzie a protezione delle persone coinvolte e rendere più difficile perseguire chi commette violenza. Diverse organizzazioni hanno ribadito la necessità di mantenere chiari i criteri di consenso, sottolineando che la legge deve salvaguardare la libertà e l’integrità del singolo.

Nei giorni scorsi anche la Cgil di Pisa ha preso posizione: "Dopo l’introduzione, lo scorso novembre, dell’espressione 'consenso libero e attuale', si è deciso di fare marcia indietro, con il rischio di tutelare chi commette violenza invece di chi ne è vittima. Nessuna mediazione sulla nostra libertà! Nessin dominio sui nostri corpi!".

► LEGGI ANCHE: "Casa della Donna: "Eliminare il 'consenso' dalla legge sulla violenza sessuale è un grave arretramento culturale e giuridico"

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 

redazione.cascinanotizie