Il Teatro Bellotti Bon pronto a rinascere: sopralluogo al cantiere quasi ultimato
Poltrone montate, stucchi restaurati e palcoscenico pronto: il Comune acquista anche l'area adiacente per creare un grande polo culturale polifunzionale
CASCINA - Le poltroncine sono già posizionate in platea, gli stucchi dell'Ottocento sono tornati a splendere e la struttura del palcoscenico è
ormai alle battute finali. Il Teatro Bellotti Bon si avvia a riaprire le sue porte e a restituire alla comunità un gioiello di inestimabile valore storico, culturale ed estetico. È quanto emerso nel corso del nuovo sopralluogo tecnico e istituzionale svolto oggi per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di recupero dell'immobile.
All'ispezione hanno preso parte il sindaco Michelangelo Betti, il vicesindaco Cristiano Masi e l’assessora Giulia Guainai, che hanno potuto constatare da vicino la trasformazione della sala principale. Il restauro conservativo delle decorazioni artistiche e degli stucchi è stato affiancato da un completo ammodernamento tecnologico e impiantistico: il teatro è stato infatti dotato di nuovi impianti di illuminazione, climatizzazione, riscaldamento e videosorveglianza di ultima generazione.
Oltre al cantiere del teatro vero e proprio, la visita ha riguardato un'importante novità strategica: l'avvenuta acquisizione da parte del Comune della porzione immobiliare
attigua. Un ampliamento che consentirà di trasformare il Bellotti Bon in un vero e proprio hub culturale polifunzionale nel cuore della città. I nuovi spazi adiacenti saranno infatti riqualificati per ospitare spazi espositivi per mostre e gallerie temporanee, uffici direzionali e amministrativi, oltre ad aree polivalenti messe a disposizione delle associazioni locali e della cittadinanza.
«Vedere il Teatro Bellotti Bon riprendere vita con le poltrone montate, gli stucchi restaurati e il palco quasi pronto è una grande emozione», ha commentato il primo cittadino Michelangelo Betti. «L’acquisto degli spazi adiacenti rappresenta un passo strategico: non stiamo solo riaprendo un teatro, ma stiamo creando un vero e proprio polo culturale e polifunzionale nel cuore della nostra città».

